Migranti, peschereccio con 600 a bordo soccorso dalla Guardia costiera italiana in acque maltesi

Le operazioni sono rese difficili dalle condizioni meteo. Nominato il commissario per l’emergenza: è Valerio Valenti

Siracusa, 16 aprile 2023 – Soccorso da parte della Guardia costiera italiana di un peschereccio in difficoltà con a bordo circa 600 migranti a 170 miglia a sud delle coste della Sicilia Sud Orientale, in acque Sar maltesi. Le operazioni sono rese difficoltose dalle cattive condizioni meteo.

È probabile che i migranti possano essere trasferiti in Sicilia, ma visto il numero elevato si ipotizza una divisione tra i porti di Augusta e Catania che si stanno già preparando per l'accoglienza.

Intanto è stato completato stato il trasbordo dei migranti che si trovavano sul motopeschereccio che era giunto a circa 140 miglia sud est da Portopalo nel Siracusano. A quanto apprende l'Agi, il pattugliatore rumeno Mai1106 che appartiene al dispositivo Frontex, arriverà a Catania intorno alle 18 con 111 migranti a bordo. Oltre 200 invece, ma non si conosce il numero preciso, sono a bordo di nave Peluso che dovrebbe raggiungere Catania stanotte. Non è al momento noto il numero complessivo dei migranti messi in salvo nel corso di quest'ultima operazione.

La Guardia costiera impegnata in un soccorso di migranti il 10 aprile 2023 (Ansa)
La Guardia costiera impegnata in un soccorso di migranti il 10 aprile 2023 (Ansa)

Nominato il commissario per l’emergenza migranti

Il capo della Protezioni Civile, Fabrizio Curcio, ha firmato un’ordinanza in cui nomina Valerio Valenti, capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno, commissario delegato per lo stato di emergenza per i migranti nelle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano. Restano fuori le quattro regioni a guida Pd che non hanno firmato l’intesa: Emilia Romagna, Toscana, Campania e Puglia.

Curcio ricorda nell’ordinanza “l’eccezionale incremento dei flussi di persone migranti in ingresso attraverso le rotte migratorie del Mediterraneo”, che “sta determinando una situazione di grande difficoltà derivante dalla saturazione del sistema di accoglienza nazionale gestito dal Ministero dell'interno”.