Roma, 3 settembre 2019 - Sono sbarcati ieri 101 migranti a bordo della nave 'Eleonore', che aveva dichiarato lo stato di emergenza e forzato ​il divieto di ingresso in acque italiane. L'imbarcazione della ong tedesca Mission Lifeline si è infatti diretta verso il porto di Pozzallo (Siracusa), dove è poi attraccata. In osservanza del decreto Sicurezza bis la Guardia di Finanza ne ha disposto il sequestro amministrativo cautelare, proprio come accadde il 9 maggio a Lampedusa quando la capitana Carola Rackete, ai comandi della Sea Watch 3, forzò il divieto e portò la nave sull'isola speronando una motovedetta e mettendo a repentaglio l'incolumità del personale incaricato di pubblico servizio. La procura di Ragusa ha aperto un'inchiesta e ha delegato la squadra mobile del capoluogo a svolgere indagini su presunte violazioni da parte della Eleonore. Sull'eventuale irrogazione di sanzioni per l'inottemperanza del divieto di ingresso in acque italiane si pronuncerà il prefetto di Ragusa, come prevede il decreto sicurezza bis.

Sì a sbarco Mare Jonio

E arriva anche una soluzione per la 'Mare Jonio' di Mediterranea Saving Humans con altri 31 migranti a bordo. Dalla nave, per la quale ieri erano giunti numerosi appelli, è già iniziato lo sbarco degli occupanti "per ragioni sanitarie".  

Salvini: "Difenderò l'Italia"

Intanto la decisione della 'Elenoire' ha scatenato la dura reazione di Matteo Salvini. "Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e farò di tutto per difendere l'Italia", ha detto il ministro dell'Interno che già questa mattina aveva rilanciato la linea dura. "In queste ore sono tornate 10 navi delle Ong nel Mediterraneo: 10. Fanno il governo solo per smontare quello che si è fatto prima?", aveva detto il leader della Lega intervenendo a Radio24 e criticando i tentativi di un'alleanza di governo tra M5s e Pd.

Si moltiplicano gli sbarchi

Intanto sempre a Pozzallo, ieri mattina, è approdata la nave della Marina militare 'Cassiopea' con a bordo 29 persone di nazionalità non precisata. E proseguono anche gli sbarchi autonomi. A Lampedusa, a cala Spugne, è giunto circa un centinaio di maghrebini, soprattutto tunisini, a bordo di una imbarcazione di fortuna, in legno.