9 giu 2018

Migranti, primo sbarco nell'era del governo giallo-verde. Salvini polemico con Malta

In porto di Reggio Calabria la nave "Sea Watch 3" con a bordo 232 migranti. Seefuchs attacca La Valletta: negato l'approdo a Malta. Fico lunedì visita la tendopoli dove viveva anche Soumayla Sacko

Foto Moas/LaPresse
21-04-2015 Canale di Sicilia (Italia)
Cronaca
Sbarchi, salpa Phoenix: nave privata con droni salva-profughi
Quaranta metri, in alto mare, per salvare vite umane. La nave si chiama Phoenix I, ed è la prima imbarcazione privata destinata alle operazioni di soccorso nel Canale di Sicilia. Dopo il suo debutto, lo scorso agosto, partirà, da Malta, per la sua seconda missione il 2 maggio e stavolta, oltre alle 20 persone di equipaggio, avrà a bordo anche personale medico e paramedico di 'Medici senza frontiere'.
Nella foto: salvatggio migranti


L'imbarcazione possiede, oltre ai droni, due Rhib, gommoni a scafo rigido. Vengono distribuiti giubbotti di salvataggio, acqua e cibo; viene inoltre effettuato un primo monitoraggio sanitario con il paramedico a bordo dei gommoni per valutare le prime ed eventuali emergenze.

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Migranti, un gommone soccorso nel Canale di Sicilia, foto generica (Lapresse)

Reggio Calabria, 9 giugno 2018 - E' arrivata stamane nel porto di Reggio Calabria la nave di una Ong tedesca "Sea Watch 3" con a bordo 232 migranti soccorsi nel mar Mediterraneo nei giorni scorsi, fra cui 17 donne - una è incinta - e 29 minori non accompagnati di età compresa tra i 9 ed i 18 anni, oltre a un bambino di appena 5 anni.  Si tratta del primo sbarco di migranti dall'inizio del governo giallo-verde. Le loro condizioni sono precarie, alcuni presentano problemi di disidratazione per la lunga permanenza in mare. A coordinare la macchina dell'accoglienza la Prefettura, con personale del Comune, medici dell'Asp, personale della Caritas e della Croce Rossa. 

LA DESTINAZIONE - La nave ha stazionato per tre giorni in acque Sar prima che giungesse dall'Italia l'autorizzazione all'approdo in un porto italiano. Solo ieri dal Viminale, è stato indicato il porto di Reggio Calabria. Gli adulti saranno quasi tutti trasferiti in altre regioni: solo 25 resteranno in Calabria. In base al Piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno, 25 andranno in Puglia, altrettanti saranno trasferiti in Emilia Romagna e Piemonte; 32 raggiungeranno la Lombardia, altri 4 gruppi di 25 persone raggiungeranno Toscana, Veneto, Campania e Lazio.

POLEMICA CON MALTA - Un'altra nave di una Ong, la Seefuchs, finita in difficoltà, è stata soccorsa ieri da un mercantile dopo il rifiuto di Malta di prestare assistenza. Matteo Salvini accusa La Valletta di dire sempre no a qualsiasi richiesta di intervento. "Accuse false", è la secca replica. "Non mi risulta che Malta abbia porti sicuri in cui attraccano questi barconi - dice in particolare il leader leghista durante un comizio a Brescia - Sarei contento di essere smentito". La nave dell'Ong tedesca, "per denuncia della stessa Ong", ha dovuto proseguire per l'Italia. "E' qualcosa che non tollererò più a lungo", ha ammonito il ministro dell'Interno.

LA VERSIONE DELLA ONLUS - La guardia costiera maltese   avrebbe offerto assistenza in mare, anche per il trasbordo di un cardiopatico, alla nave Seefuchs ma ha rifiutato l'ingresso in un porto dell'isola all'imbarcazione della Ong tedesca che aveva a bordo 126 migranti ed era in difficoltà per le pessime condizioni del mare. È stato il comandante della nave a riferire l'accaduto agli agenti della squadra mobile della Questura di Ragusa che lo hanno sentito come persone informata sui fatti. Egli avrebbe consegnato alla polizia le registrazioni dei colloqui intercorsi con la capitaneria maltese, che confermano sostanzialmente la sua ricostruzione, e ha fatto ritorno a bordo della Seefuchs.

FICO - Intanto il presidente della Camera Roberto Fico invita lo Stato a "supportare le persone e le organizzazioni che aiutano gli altri anche nel Mediterraneo". E  lunedì alle 11,30 il presidente della Camera sarà a San Ferdinando (Reggio Calabria) per visitare la tendopoli dove viveva anche Soumayla Sacko, il ragazzo maliano ucciso nei giorni scorsi con un colpo di fucile alla testa.

Fermato il presunto killer di Soumayla Sacko

 

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