Roma, 18 settembre 2018 - Il nodo migranti al centro dell'incontro tra il premier Giuseppe Conte e il cancelliere austriaco Sebastian Kurz a Palazzo Chigi in vista del vertice a Salisburgo di domani, a cui parteciperanno i leader europei. "Se non vogliamo un altro caso Diciotti abbiamo bisogno di un'altra risposta europea", l'avvertimento del presidente del consiglio italiano all'Ue. "Bisogna rivedere quanto prima protocolli operativi" di alcune missioni europee, "come Sophia e Frontex, che vanno aggiornate alle luce delle conclusioni del Consiglio europeo dello scorso giugno", ha detto Conte in conferenza stampa col collega austriaco. "Il vertice di giugno - ha proseguito - è stato molto diverso da quelli che ho vissuto in passato, a Salisburgo domani e dopodomani abbiamo l'obiettivo di realizzare quello che ci siamo prefissi a giugno, migliorare Frontex rafforzandola, collaborando con i paesi di origine e di transito. A Salisburgo non si prenderanno decisioni ma ci sarà molto spazio per discutere queste due questioni (migranti e Brexit, ndr) e spero ci siano molti passi avanti". 

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Sulla stessa linea Kurz: "Speriamo entro quest'anno, insieme, di migliorare il mandato di Frontex e rafforzarlo". Il cancelliere si è detto convinto che "c'è bisogno di cooperare sia con i Paesi di origine, che con quelli di transito" e ha auspicato che si possano fare "passi avanti" per trovare una soluzione condivisa a livello europeo al vertice di Salisburgo. Kurz ha aggiunto che "l'Austria è molto contenta per come l'Italia ha ridotto l'afflusso dei migranti di circa l'80 per cento, ma ora bisogna trovare una soluzione europea e ridurre ancora l'afflusso. La direzione è giusta, il vertice europeo di giugno è stato positivo". In quell'occasione, ha spiegato il leader austriaco, "si è parlato di rafforzare i confini esterni, di collaborare con i paesi africani, di rovinare il modello di business dei trafficanti" e al vertice informale di domani si vuole andare in questa direzione, anche se non si prenderanno decisioni, ha precisato. 

Intanto, nella lettera di invito al vertice di domani, il presidente del Consiglio europeo Tusk manda un messaggio ai leader europei invitandoli a porre fine al "risentimento reciproco". "Durante l'estate - scrive Tusk -, le tensioni tra gli Stati membri sono riemerse", sul dossier migranti. Cercare di porre fine alla crisi migratoria, aggiunge, "è un compito comune. Se alcuni vogliono risolvere la crisi, mentre altri vogliono usarla, rimarrà irrisolvibile". Tusk spera "saremo in grado di mettere fine al risentimento reciproco e tornare ad un approccio costruttivo".