Agrigento, 1 agosto 2020 - Riprende, dopo una giornata di relativa tregua, l'ondata di sbarchi a Lampedusa. Nella notte si sono registrati sette approdi direttamente sulla terraferma e il soccorso di un barchino nelle acque antistanti l'isola. Un ottavo approdo è avvenuto in mattinata. In tutto sono arrivate 250 persone

Nell'hotspot di contrada Imbriacola ci sono ora 950 ospiti, a fronte di una capienza massima di 95 persone, e il sindaco delle Pelagie, Totò Martello, ora chiede che venga svuotato. "non possiamo aspettare la nave domani perchè non sappiamo cosà accadrà per tutta la giornata e di notte. Non si possono tenere 1.000 persone dove possono esserne ospitate 95 - dice il primo cittadino -. Non capisco perchè il presidente del Consiglio non dichiari lo stato di emergenza considerato che in due settimane abbiamo avuto 250 sbarchi. Cinquemila persone in 28 giorni numero superiore al 2011: in quel caso il governo dichiarò lo stato di emergenza".

Intanto Alarm Phone su Twitter fa sapere di essere stata contattata da "altre due barche", "una di legno con 63 persone e un gommone con 65 persone a bordo. Abbiamo informato le autorità della loro posizione. Stamattina hanno entrambe raggiunto zona Sar italiana". Secondo il numero di contatto per le emergenze i migranti a bordo "hanno bisogno di aiuto" e di "soccorso immediato".

Di Maio

"Ci sono delle regole in Italia che vanno rispettate. Anche l'Europa deve rispondere concretamente. Non c'è tempo da perdere", dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. In un post su Facebook, il titolare della Farnesina sottolinea che il governo sta già lavorando "a un piano specifico che prevede: fermare le partenze dal Paese d'origine; nuovo accordo di cooperazione migratoria: sequestrare e mettere fuori uso i gommoni; rimpatri più veloci, anche via nave e non solo in aereo; riattivare la redistribuzione dei migranti in tutta Europa; fermare i fondi per la cooperazione se non c'è collaborazione con l'Italia".