L'allarme di Alarm Phone con la posizione delle persone in  pericolo (Ansa)
L'allarme di Alarm Phone con la posizione delle persone in pericolo (Ansa)

Roma, 18 settembre 2019 - Non accennano a fermarsi gli arrivi di migranti sulle coste italiane, a Lampedusa ma anche in Sardegna. Intanto in un tweet Alarm Phone lancia un allarme per una barca in legno che avrebbe a bordo 45 persone ed è in grave difficoltà vicino Malta. Di certo quello dei migranti è il dossier più spinoso per Conte stasera a Palazzo Chigi con Macron. In mattinata faccia a faccia anche con il leader libico Sarraj. Ieri la Guardia costiera ha soccorso 90 migranti in acque di responsabilità di Malta, che prima si è rifiutata di inviare un pattugliatore per il trasbordo delle persone recuperate, poi ha accettato.

Altri 128 sbarcati a Lampedusa 

Nel pomeriggio in porto è arrivata direttamente un'imbarcazione con 108 migranti che era stata avvistata qualche ora prima. In mattinata, invece, c'era stato un altro approdo con venti migranti arrivati autonomamente sulla terraferma. I profughi sono stati trasferiti nell'hotspot dell'isola dove, in mattinata, era stato eseguito il trasferimento di 80 ospiti che sono stati imbarcati sul traghetto di linea con destinazione Porto Empedocle, dove, dopo l'arrivo in serata, saranno smistati in vari centri di accoglienza. All'hotspot di contrada Imbriacola, al momento, ci sono 208 migranti a fronte di una capienza massima di 95.

L'allarme: donna incinta sanguinante, ha bisogno di aiuto

I 45 migranti a bordo della barca di legno che ha lanciato una richiesta di soccorso ad Alarm Phone "dicono di essere in mare già da due giorni e di non avere acqua potabile". "Una donna incinta perde sangue e necessita di cure mediche urgenti", scrive Alarm Phone che alle 10.40 si è messa di nuovo in contatto con le persone a bordo. "Un'operazione di salvataggio deve essere avviata immediatamente!", sollecita l'ong.

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"Lamorgese apre i porti: via lo striscione"

Intanto è stato rimosso lo striscione "Con Carola per la democrazia", che era esposto dal 2 luglio scorso sul parapetto di una terrazza privata proprio di fronte al palazzo del Viminale. Ad annunciarlo, gli stessi autori del gesto, i coniugi Adachiara Zevi e Matteo Amati, che spiegano di aver preso la loro decisione per ringraziare il nuovo ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, per aver aperto i porti e aver permesso lo sbarco dei profughi soccorsi dalla Viking. "Lo abbiamo deciso per esprimere la nostra soddisfazione e solidarietà con il ministro Lamorgese", spiegano. 

L'incontro Conte-Sarraj

A Palazzo Chigi poco intorno all'ora di pranzo si è tenuto il bilaterale - durato circa un'ora - tra il premier Giuseppe Conte e il premier del governo di Accordo Nazionale libico Fayez Sarraj. Nel corso dell'incontro è stata segnalata la fortissima sensibilità dell'opinione pubblica italiana sulle gravi condizioni umanitarie, le questioni migratorie e la gestione dei centri di detenzione. "Esortiamo da tempo una sinergia più forte con le agenzie Onu sul terreno. Auspichiamo che Serraj possa garantire un forte senso di responsabilità e confidiamo molto nella cooperazione esistente tra le Autorità competenti dei due Paesi", si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
E ancora: nell'incontro "Conte ha ribadito il sostegno italiano al Governo di Accordo Nazionale e nel contempo l'invito a continuare a farsi parte attiva per un ritorno a un processo virtuoso e pacifico. Il terrorismo è una preoccupazione internazionale. Conte, come in precedenti occasioni, ha invitato Serraj a fare uno sforzo per contrastare le frange estremiste annidate tra le milizie. L'Italia ritiene che non vi possa essere alcuna soluzione militare e che la soluzione politica sia l'unica davvero sostenibile". 

Palazzo Chigi sottolinea anche: "Promuoviamo un approccio inclusivo sia con le componenti libiche, sia con la Comunità internazionale. L'Italia sostiene con coerenza il Governo di Accordo Nazionale quale Governo legittimo e internazionalmente riconosciuto; nel contempo non possiamo non considerare la Cirenaica e le altre rappresentanze libiche come interlocutori nella ricerca di una soluzione politica". 
Infine, "continuiamo a sollecitare tutte le parti in causa ad adottare tutte le necessarie misure per proteggere la popolazione civile nel rispetto del diritto internazionale umanitario". Conte ha auspicato che Sarraj "possa garantire un forte senso di responsabilità" nella gestione della questione migranti e su quella dei centri di detenzione.