Migranti a bordo della nave Open Arms (Ansa)
Migranti a bordo della nave Open Arms (Ansa)

Roma, 30 giugno 2018 - E' ancora scontro governo-Ong dopo il nuovo tragico naufragio al largo delle coste della Libia e il sostanziale flop del vertice Ue sui migranti. E' di nuovo il ministro Salvini ad accendere la miccia, prendendo di mira stavolta l'organizzazione Open Arms, impegnata in un'attività di salvataggio con l'imbarcazione nave Astral che trasporta 59 migranti. "La nave Open Arms, di Ong spagnola con bandiera spagnola, si è lanciata verso un barcone e, prima dell'intervento di una motovedetta libica in zona, ha in tutta fretta imbarcato una cinquantina di immigrati a bordo - scrive il capo del Viminale su Facebook -. Questa nave si trova in acque Sar della Libia, porto più vicino Malta, associazione e bandiera della Spagna: si scordino di arrivare in un porto italiano". La nave si è diretta verso la Spagna dopo il no all'attracco di Roma e La Valletta. In serata il governo spagnolo ha autorizzato la nave a sbarcare a Barcellona.

OPEN ARMS CONTRO L'ITALIA - La replica dell'organizzazione non governativa arriva via Twitter. "Nonostante gli ostacoli continuiamo a proteggere il diritto alla vita degli invisibili. Le loro storie su quanto vissuto in Libia sono spaventose", si legge sul profilo di Proactiva Open Arms. E proprio da Open Arms arriva un deciso 'j'accuse' all'Italia. "Ieri 100 persone sono morte nel naufragio di una barca di fronte alle coste della Libia - afferma la ong tramite il fondatore Oscar Camps, intervistato da l'europarlamentare socialista spagnolo Javi Lopez, che si trova a bordo -. Open Arms avrebbe potuto salvarle ma il suo appello è stato ignorato dalla Guardia costiera italiana e da quella libica". 

LA REPLICA - Secca la replica della Guardia Costiera italiana. "L'evento Sar avvenuto nella giornata di ieri e per il quale risultano dispersi circa 100 migranti è accaduto in acque territoriali libiche e non ha visto in alcun modo il coinvolgimento della Centrale operativa della Guardia costiera di Roma".

FICO: NON CHIUDEREI I PORTI - Intanto si crepa il fronte governativo, prima compatto sulla questione migranti. A dissentire con la linea di Salvini è il presidente della Camera Roberto Fico: "Io i porti non li chiuderei - dice l'esponente M5s in visita all'hotspot di Pozzallo -. Dell'immigrazione si deve parlare con intelligenza e cuore". "Come terza carica dello Stato dico che bisogna essere solidale con chi emigra, che sono storie drammatiche che toccano il cuore - prosegue -. Tocca all'Europa farsi carico di quest'emergenza, non solo all'Italia, e bisogna tirare fuori gli estremismi perché la solidarietà si fa insieme. Se questo è un approdo, deve essere un approdo europeo".  Ma aggiunge: "L'Italia che è un paese che si trova al confine col Mediterraneo non può tirarsi indietro ed è qui che vanno aiutate le persone".

Non solo. Fico poi loda il lavoro delle Ong, che "qui a Pozzallo hanno fatto un lavoro straordinario. Me lo hanno confermato il questore di Ragusa, la prefettura e il sindaco". Per il grillino anche le autorità di Tripoli hanno bisogno della navi delle Ong per gestire i soccorsi dei migranti che salpano dalle sue coste. "Gli accordi con la Libia richiedono momenti di transizione - dice infatti - . Va bene fornire navi e addestrare la Capitaneria libica. Ma la Libia non è un posto che ha sicurezza e per questo hanno bisogno di grande supporto. Anche delle navi dell Ong".

DI MAIO E SALVINI LO GELANO - Una dichiarazione ufficiale del vicepremier Luigi Di Maio non c'è, ma il ragionamento che da in queste ore - riporta l'Ansa - è che il governo è compatto sulla linea. Nessuno ha mai chiuso i porti, abbiamo chiuso alle ong che non rispettano le regole. Quelle di Fico sono dichiarazioni del presidente della Camera. Le rispettiamo - dice il ministro -, ma non è la linea del governo. parla invece chiaramente Matteo Salvini: "Un suo punto di vista personale", dice interpellato dai cronisti. "Divergenze? Non siamo in una caserma, è giusto che ognuno esprima le proprie idee - ha risposto visitando i militanti a Pontida alla vigilia del raduno del partito -. Poi i ministri fanno i ministri. E quindi le scelte sono quelle che gli italiani stanno toccando con mano da quasi un mese".

MARTINA - Fico incassa il plauso del segretario del Pd Maurizio Martina. "Ho apprezzato le parole di questa mattina del Presidente -. Sono parole giuste. Ora mi auguro che voglia muoversi sia verso la maggioranza di governo e nel suo movimento perché si rifletta con serietà sulla situazione e si fermino scelte sbagliate come quelle fatte sino a qui dall'esecutivo". 

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MALTA - Intanto da La Valletta arrivano ancora accuse a Salvini. L'intervento di Open Arms è avvenuto "in zona Sar libica, tra Libia e Lampedusa, Italia - scrive il ministro dell'Interno, Michael Farrugia, su Facebook -. Matteo Salvini la smetta di diffondere notizie scorrette tirando in ballo Malta senza alcuna ragione". "Questi sono fatti non opinioni", aggiunge pubblicando tanto di mappa con le distanze tra il punto dove si trova la nave della Ong, Lampedusa e Malta. Il post, in italiano, è stato rilanciato su Twitter anche dal portavoce del governo maltese Kurt Farrugia, che scrive: "Basta bugie".