Amantea, la protesta per l'arrivo dei pakistani positivi al Covid (Ansa)
Amantea, la protesta per l'arrivo dei pakistani positivi al Covid (Ansa)

Roccella Jonica, 12 luglio 2020 - Dei 70 immigrati, tutti maschi e di nazionalità pakistana, sbarcati ieri a Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, 28 sono risultati positivi al tampone per il Coronavirus. I migranti erano stati avvistati venerdì sera a bordo di un'imbarcazione a largo di Caulonia e sono stati trasportati fino al porto con una motovedetta. Secondo quanto riferiscono i media locali, i migranti sono tutti in buone condizioni di salute (i positivi sono completamente asintomatici). Nelle prossime ore verranno sottoposti a tampone anche i cittadini che sono stati esposti al rischio di contagio, gli operatori del porto e del quartiere della palestra in cui gli immigrati sono stati ricoverati e accuditi dopo il loro arrivo. Altri immigrati positivi, sono stati trasferiti, a Bova, sempre nel reggino Jonica, e ad Amantea, nel cosentino tirrenico. Intanto il Viminale sta valutando la possibilità di utilizzare una nave per la quarantena dei migranti positivi.  

Santelli

Dopo gli ultimi sbarchi di migranti in Calabria, alcuni dei quali positivi al Covid, per la presidente della Regione Jole Santelli l'unica soluzione è "la requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste delle regioni italiane maggiormente interessate, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e in caso di positività la quarantena obbligatoria". Santelli scrive una lettera al premier Giuseppe Conte, avvertendo che, senza una risposta rapida, "non esiterò ad agire, vietando gli sbarchi in Calabria". "Voglio evitare un braccio di ferro con il Governo - conclude Santelli -, ma ho l'obbligo di difendere i calabresi e chi ha scelto di passare in Calabria le proprie vacanze".

Proteste nel Cosentino

Protesta sulla statale Ss 18 ad Amantea (Cosenza) per l'arrivo di 13 migranti pakistani positivi al Covid e al momento asintomatici, sbarcati a Roccella Jonica. Sulla statale il traffico è bloccato: alcuni cittadini si sono sdraiati a terra chiedendo sicurezza e il trasferimento immediato dei migranti in un centro più idoneo. La task force dell'Asp di Cosenza ha prontamente avviato i protocolli e sta gestendo in loco il focolaio dei migranti. A breve saranno visitati dall'equipe medica e poi tamponati nuovamente.

Quarantena sulle navi

Ore di riunioni tecniche al Viminale dopo i migranti positivi sbarcati sulle coste di Roccella Jonica. Il punto è trovare una soluzione per evitare quanto minacciato dalla governatrice Jole Santelli, cioè il divieto di sbarco sulle coste calabre. la risposta del governo non si è fatta attendere e sia Lamorgese, ministro dell'Interno, che Boccia, ministro per gli affari regionali, hanno rassicurato la presidente della Regione. Intanto continuano i contatti tra la regione Calabria, la Protezione Civile e il capo dipartimento immigrazione del prefetto di Bari: si cerca soluzioni che preservino dal covid le Regioni più a rischio di sbarchi. Fonti del Viminale hanno fatto filtrare l'ipotesi che si trova sul tavolo in queste ore: utilizzare per le quarantene delle navi ad hoc dove controllare i migranti in arrivo e isolare eventuali positivi, così da 'schermare' le popolazioni locali ed evitare qualsiasi tipo di rischio. Un caso simile accadde in piena emergenza coronavirus nell'aprile scorso, quando i migranti a bordo della Alan Kurdi furono trasferiti su un traghetto Tirrenia per fargli smaltire la quarantena, ed essere poi redistribuiti tra i paesi della Ue.

Si cerca un'imbarcazione per la quarantena, oltre a quella dislocata a Porto Empedocle, la Moby Zazà, da collocare tra Calabria e Sicilia e quindi da destinare al lockdown dei migranti positivi che sbarcano sulle coste italiane. Si sta individuando la modalità per mettere a disposizione la nave nel più breve tempo possibile, attraverso una trattativa privata o una requisizione, senza passare per la gara.

Verrà avviata domani dal ministero dell'Interno, insieme a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti una procedura d'urgenza per individuare in tempi rapidi una seconda nave. Si apprende anche che sono stati rafforzati i presidi di sorveglianza delle strutture attualmente utilizzate per l'isolamento dei migranti.