La guerra ibrida dei migranti condotta dalla Bielorussia contro l’Europa rischia di provocare un’escalation dagli esiti imprevedibili. La situazione, già molto tesa sulla linea Minsk-Bruxelles, è peggiorata dopo che sono circolate le immagini di centinaia di profughi in marcia verso la frontiera polacca. Varsavia ha respinto il loro ingresso e si è detta pronta a difendere i propri confini, ma anche l’Ue ha promesso una reazione "unita" ai tentativi di "destabilizzazione" da parte del regime di Alexander Lukashenko. La Polonia quest’anno ha registrato oltre 23mila ingressi illegali di migranti da est, di cui quasi la metà a ottobre. Un segnale che la Bielorussia sta aumentato la pressione sull’Europa, come rappresaglia alle sanzioni. Mai prima d’ora, però, si era visto un esodo apparentemente così pianificato: i media di Minsk hanno mostrato una colonna di circa 500 profughi, scortati dalle guardie di frontiera bielorusse, lungo un’autostrada dalla città di confine di Bruzgi e verso una foresta che costeggia la regione polacca di Podlaskie. La maggior parte provenienti dal Medio Oriente, con famiglie e bambini, che scandivano "Vogliamo andare in Germania".