La corsa allo Spazio di Elon Musk procede tra alti e bassi. Dopo diversi rinvii e nove precedenti tentativi falliti, finalmente il decimo prototipo SN10 della navetta Starship di SpaceX, progettata per portare l’uomo sulla Luna e, un domani, anche su Marte, è riuscito a ritornare sulla piazzola d’atterraggio del centro sperimentale di Boca Chica, in Texas, dopo un balzo a 10 chilometri d’altezza. La gioia però è durata poco, perché...

La corsa allo Spazio di Elon Musk procede tra alti e bassi. Dopo diversi rinvii e nove precedenti tentativi falliti, finalmente il decimo prototipo SN10 della navetta Starship di SpaceX, progettata per portare l’uomo sulla Luna e, un domani, anche su Marte, è riuscito a ritornare sulla piazzola d’atterraggio del centro sperimentale di Boca Chica, in Texas, dopo un balzo a 10 chilometri d’altezza.

La gioia però è durata poco, perché qualche minuto dopo l’atterraggio anche questa navetta è esplosa come tutte le altre. Questa volta a causa di una perdita di metano che gli addetti alla rampa, nonostante il tempestivo intervento, non sono riusciti a controllare.

Il test di volo, in ogni caso, è stato un successo e ha permesso di raccogliere dati importanti per la futura produzione in serie dei veicoli spaziali. A partire dal decollo – con il perfetto funzionamento dei tre motori Raptor che pure nei giorni precedenti avevano dato qualche problema – poi l’ascesa, la transizione in volo orizzontale, il volo planato e, finalmente, la corretta riaccensione dei motori e l’atterraggio che, comunque, è stato un po’ ’pesante’, tanto da danneggiare le gambe del carrello.

Tuttavia, almeno per qualche minuto, la navetta Starship è sopravvissuta, tanto che il commentatore dello streaming video di SpaceX ha concluso la diretta con toni trionfalistici: "Un meraviglioso atterraggio morbido", esultava John Insprucker.

Subito dopo, però, l’esplosione che fortunatamente non ha causato danni alle persone, mentre i possibili danni alla piazzola verranno valutati nelle prossime ore.

Ma non è il primo fallimento per il magnate Elon Musk. Altri due prototipi (SN8 e SN9) si erano schiantati in atterraggio nel dicembre 2020 e nello scorso febbraio. I test dei lanci si stanno svolgendo in un’area quasi deserta affittata da SpaceX, nell’estremo sud del Texas, vicino al confine con il Messico e ai margini del Golfo del Messico. Elon Musk, il fondatore del progetto SpaceX e ceo della compagnia Tesla, ha in programma di lanciare molti di questi razzi per conquistare Marte. Il veicolo spaziale potrebbe rivelarsi utile anche per viaggi più ravvicinati, soprattutto sulla Luna. Ma prima è necessario che tutto funzioni.