OLTRE IL TUNNEL La realizzazione della linea per la metropolitana
OLTRE IL TUNNEL La realizzazione della linea per la metropolitana

Milano, 21 dicembre 2014 - Da Baranzate di Bollate a Noverasco. Dalla periferia nord-ovest a quella sud-est di Milano, passando per il centro della città. Ecco a voi il tracciato della nuova linea 6 della metropolitana, la linea arancione, che taglia in diagonale la metropoli. È questo il sogno contenuto nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) del Comune che l’assessore ai Trasporti Pierfrancesco Maran ha iniziato a illustrare ai capigruppo della maggioranza venerdì pomeriggio a Palazzo Marino. Confronto da approfondire, perché all’incontro c’erano solo Carlo Monguzzi (Pd), Luca Gibillini (Sel), Elisabetta Strada (Lista civica per Pisapia) e, nella parte iniziale, il presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo.

Il Pums è «il libro dei sogni» dello sviluppo della città da qui ai prossimi dieci anni. Nel documento, insomma, ci sono gli obiettivi per la Milano del 2025, una decade dopo l’Expo. L’obiettivo più ambizioso contenuto nel documento, secondo alcune indiscrezioni, è proprio la nuova linea 6. Attenzione, però. Per ora si tratta solo di una linea tracciata sulla cartina di Milano. Non c’è un progetto vero e proprio, non c’è una copertura economica. La M6, considerata la densità demografica e commerciale lungo il suo tracciato, è indicata come prioritaria dalla Giunta Pisapia. Ma da qui a realizzare l’opera ce ne passa. Basti pensare che l’amministrazione comunale finirà di pagare la M4 nel 2045 e che i fondi statali agli enti locali sono in costante calo negli ultimi anni. Il tracciato della M6, in ogni caso, prende spunto da quello contenuto nel Piano di governo del territorio approvato nel 2010, durante l’era Moratti. La M6 pensata quattro anni fa, già indicata con il colore arancione prima ancora della vittoria del sindaco «arancione» Giuliano Pisapia, partiva dall’area di Rho-Fiera (poco distante da Baranzate), prevedeva 37 fermate (tra le principali Quarto Oggiaro, viale Certosa, Pagano, Porta Genova, piazza XXIV Maggio, Porta Romana, via Lombroso, Ponte Lambro) e arrivava a San Donato Milanese. La M6 riveduta e corretta dalla Giunta Pisapia, invece, punta più a sud, a Noverasco, frazione di Opera.

M6 a parte, il Pums indica anche obiettivi più realistici. Intanto non viene indicato un allargamento dell’Area C da qui ai prossimi 10 anni. L’amministrazione Pisapia punta su nuove aree pedonali e nuove Zone 30 per rendere più sostenibile il traffico cittadino. Indicato anche lo sviluppo del bike sharing e del car sharing. Un’altra priorità è quella di allungare i tracciati delle tre linee metropolitane esistenti, in primis la M3 verso Paullo. Anche in questo caso, però, molto dipenderà dai fondi a disposizione. Il confronto sul Pums, in ogni caso, è solo all’inizio. Maran e i capigruppo del centrosinistra si rivedranno dopo le festività natalizie.

massimiliano.mingoia@ilgiorno.net