Pur con le necessarie attenzioni, è possibile reintrodurre cori e cantori nelle celebrazioni liturgiche. E cade l’obbligo del distanziamento interpersonale per "i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventicongiunti, parenti con stabile frequentazione, persone legate non da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi eo svolgono vita sociale in comune".

È quanto contenuto nella risposta del Viminale ai quesiti posti dalla Cei riguardo all’"urgenza di ritornare all’esercizio della prassi pastorale".

L’ultima richiesta della Cei era quella per "superare il limite dei 200 partecipanti alle celebrazioni che si svolgono in edifici religiosi di ampie dimensioni". Da metà luglio il Comitato tecnico scientifico ha già demandato alle Regioni la possibilità di derogare al vincolo, su istanza delle Conferenze episcopali regionali o dei vescovi. E così sta avvenendo. Ad esempio, la Lombardia ha già portato il tetto a 350; in Umbria non ci sarà alcuna soglia purché si rispetti il distanziamento previsto.

red. int.