Sabato 20 Luglio 2024
VALENTINA REGGIANI
Cronaca

I messaggi di Anna, strangolata dall’ex marito a Modena: “Lui mi odia, è una guerra”

Gli audio prima di essere uccisa, il corpo è stato lasciato davanti alla caserma. "Sono disperata, non so per quanto resisterò. Mi vuole portare via i figli". Il 48enne interrogato in cella. Per la Procura è un delitto premeditato

Modena, 13 giugno 2024 – «Mi odia così tanto. Come posso fidarmi di lui. Credo che questa guerra non finirà mai". Una voce dolcissima dietro alla quale si celava però una profonda sofferenza. Un tormento per il futuro incerto dei propri bambini, sballottati tra Italia e Austria, destabilizzati tanto che il più grande – diceva – aveva iniziato a balbettare.

Omicidio di Modena, Anna Sviridenko strangolata dall'ex marito Andrea Paltrinieri (nel tondo). Il suo calvario nei messaggi alle amiche
Omicidio di Modena, Anna Sviridenko strangolata dall'ex marito Andrea Paltrinieri (nel tondo). Il suo calvario nei messaggi alle amiche

Era questa Anna Sviridenko, la mamma coraggio che lunedì sera è stata brutalmente ammazzata a Modena dall’ex marito Andrea Paltrinieri, 48 anni. Ieri l’uomo, sentito davanti al gip, ha reso interrogatorio, raccontando quanto accaduto nelle ore precedenti il delitto, prima di recarsi lunedì sera al comando provinciale dei carabinieri di Modena con il corpo privo di vita della ex moglie 40enne, madre dei suoi due bambini raggomitolato nel baule.

All’indagato è stato contestato l’omicidio pluriaggravato dalla premeditazione e dal fatto che sia avvenuto contro il coniuge: lunedì si era svolta l’udienza, in Austria, per stabilire la competenza territoriale del procedimento. Il tribunale si sarebbe pronunciato quindi sull’affidamento esclusivo, richiesto dalla madre dei bambini.

Da tempo, a quanto pare e con ogni mezzo, Paltrinieri stava cercando di ottenerlo per primo quell’affidamento. Le amiche della vittima, una dottoressa originaria della Bielorussa, specializzata in medicina nucleare all’ospedale di Innsbruck e specializzanda di radiologia al Policlinico di Modena, raccontano di quanto il 48enne fosse aggressivo con la vittima, ‘maniaco del controllo’ non da qualche mese, ma da sempre. All’esito dell’udienza, lunedì, l’uomo avrebbe quindi atteso l’arrivo dell’ex moglie a Modena (avrebbe dovuto prendere i bambini e, l’indomani, portarli al mare) per poi strangolarla prima con una cintura e poi con un cavo elettrico, forse all’interno dello stesso furgone poi utilizzato per trasportare il cadavere fino alla caserma dei carabinieri.

Ieri i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione dell’indagato, ma pare non vi siano tracce dell’efferato delitto. Quella sera i bambini della vittima giocavano con i nonni paterni proprio in quella palazzina.

Negli audio che la dottoressa negli ultimi mesi inviava ad un’amica, traspare tutta la preoccupazione per quella separazione conflittuale dall’imputato ma anche la sofferenza nel constatare i tentativi dell’uomo di ‘infangare’ la sua figura e di tenerla lontana dai bambini, inventando scuse per non riportarglieli.

"Andrea mi ha detto che il bimbo più grande ha l’otite. Mi ha detto che me lo porta con due giorni di ritardo. È sempre un continuo posticipare, come se lo facesse apposta. Capisco che è brutto da pensarlo ma sempre ste malattie nelle settimane di Modena – affermava –. Sono così dispiaciuta, Andrea fa come gli pare. Ho saputo che ha portato i bambini a Napoli ma l’ho saputo da altri. Non è che mi ha detto che erano lì. Mi sembra che queste informazioni debbano essere dette prima alla madre; non è che lo scopro sempre per vie traverse. È talmente bugiardone...".

Nonostante le difficoltà, la vittima non denigrava mai il padre dei bambini, pur sottolineando l’esasperazione che viveva. "Sono disperata – affermava – non so per quanto tempo potrò fare questa vita. C’è sempre questa tensione, questa ‘guerra interna’ che credo non finirà mai". In un altro audio spiegava all’amica quanto fosse difficile accordarsi anche per accendere l’assicurazione sanitaria, in Italia, per i bambini. "Ho paura che veramente mi farà un brutto scherzo. (riferendosi alla ‘volontà’ dell’uomo di portarglieli via’)".