L’emergenza Covid ha messo in ginocchio per due mesi il sistema sanitario, come quasi ovunque nel mondo, ma nel caso dell’Italia "interviene a valle di un lungo periodo in cui il Servizio sanitario nazionale è stato interessato da un ridimensionamento delle risorse". Lo sottolinea l’Istat nel Rapporto Annuale 2020, ricordando che "dal 2010 al 2018 la spesa sanitaria pubblica è aumentata solo dello 0,2% medio annuo a fronte di una crescita economica dell’1,2%. Una tendenza negativa prevalsa nel corso degli anni – si legge nel report – è la riduzione della spesa per investimenti delle Aziende sanitarie, scesi dai 2,4 miliardi del 2013

a poco più di 1,4 miliardi nel 2018". Il rallentamento della spesa è dovuto principalmente alla diminuzione del personale sanitario: "Rispetto al 2012 il calo è del 4,9% e ha riguardato anche medici (-3,5%) e infermieri (-3,0%).

Nello stesso periodo (2012-2018) il solo personale a tempo indeterminato del comparto sanità si è ridotto di 25.808 unità (-3,8%)".