Meloni e l’assalto alla sede di Pro Vita e Famiglia. “Spero arrivi la condanna di ‘certa sinistra’”

Un post della Presidente del consiglio sui social solleva la polemica sulle mancate condanne nei confronti delle tensioni durante il corteo di “Non una di meno” di domenica

Roma, 27 novembre 2023 – “Voglio interrogare tutti su una questione banale: la violenza va condannata sempre o solamente quando si rivolge a qualcuno di cui condividiamo le idee? È questa la domanda sulla quale, da parte di certa sinistra, non abbiamo mai avuto una risposta chiara”. Così sui social la premier Giorgia Meloni, condannando gli “intollerabili atti di violenza e intimidazione” contro Pro Vita e Famiglia.

L'asselto a Pro Vita e la polemica di Giorgia Meloni
L'asselto a Pro Vita e la polemica di Giorgia Meloni

Domenica durante il corteo di “Non una di meno” per dire no alla violenza contro le donne, fumogeni e bottiglie sono stati lanciati contro la sede di Pro Vita e Famiglia in viale Manzoni.

"Spero – aggiunge – stavolta arrivi, da Elly Schlein, da Giuseppe Conte, da Maurizio Landini e dalla Cgil ai quali tutti manifestammo la nostra solidarietà in occasione del vergognoso assalto alla sede del sindacato”.

"Una sede devastata è inaccettabile sempre. Particolarmente se la si devasta nel nome delle donne violentate, picchiate o uccise”, aggiunge la presidente del Consiglio.