Viviana Ponchia Agli inizi della presidenza del marito il Daily Mail scrisse del presunto passato da escort di Melania Trump. Dopo una dura battaglia legale i giudici inglesi appoggiarono le rimostranze della signora imponendo al tabloid scandalistico di chiedere scusa e pagare una somma cospicua. Magra soddisfazione. Quella parola ha sempre tallonato l’ex first lady, troppo bella e troppo...

Viviana

Ponchia

Agli inizi della presidenza del marito il Daily Mail scrisse del presunto passato da escort di Melania Trump. Dopo una dura battaglia legale i giudici inglesi appoggiarono le rimostranze della signora imponendo al tabloid scandalistico di chiedere scusa e pagare una somma cospicua. Magra soddisfazione. Quella parola ha sempre tallonato l’ex first lady, troppo bella e troppo modella per non suscitare pensieri maliziosi. Finché è scivolata di bocca a un giornalista e l’ha presa in pieno mentre volava verso una nuova vita in Florida. Non è l’insulto peggiore che le sia stato rivolto. Ma svela il volto peggiore di tutti noi, all’occasione invasati e codardi, democraticamente immaturi e sbilanciati.

Per quale motivo una donna sposa l’uomo con il vizio di camminare a dieci passi dalle sue Louboutin tacco 12 che di cognome non fa Clinton? Ovviamente per interesse, come tradiscono gli zigomi slavi e lo sguardo rapace. Escort: persona retribuita per attività di accompagnamenti di vario tipo, disponibile anche a prestazioni sessuali. In tanti lo hanno pensato. E in troppi sono stati zitti, anche la corale del femminismo militante. Come ha fatto notare Selvaggia Lucarelli, una battuta sui capelli della Botteri ha scatenato le guerre puniche. Avere dato della prostituta a quella che fino a ieri era l’inquilina della Casa Bianca no, solo scuse d’ufficio e tardiva solidarietà di genere, comunque opaca. Simpatizzare per Melania Trump non è facile. È come stare dalla parte di Maria Antonietta, impresa che la moglie del tycoon ha fatto di tutto per scoraggiare circondandosi di nemici eccellenti. Leggendario è rimasto l’ostracismo di Anne Wintour che le ha negato la copertina di Vogue ritenendola iconica in modo sbagliato, mentre sul versante giusto piazzava Michele Obama e Kamala Harris. Ma di volta in volta è stata giudicata svampita, clandestina, bugiarda. Potremo dirci politicamente adulti quando faremo le crociate perché anche lei sia rispettata. Jill Biden si difende da sola.