Lunedì 22 Luglio 2024

Omicidio-suicidio a Mazara del Vallo, uccide la ex e si toglie la vita. Lei lo aveva denunciato per stalking

Angelo Reina ha ammazzato Marisa Leo a colpi di arma da fuoco: le aveva dato appuntamento nei pressi dell’azienda di famiglia. Dopo il delitto ha raggiunto un viadotto all'ingresso di Castellammare del Golfo e si è sparato. La coppia aveva una bambina

Marisa Leo uccisa dall'ex compagno (Ansa)

Marisa Leo uccisa dall'ex compagno (Ansa)

Mazara del Vallo (Trapani), 7 settembre 2023 – Omicidio-suicidio mercoledì sera nel Trapanese. Un uomo, Angelo Reina 42 anni originario di Valderice, ha ucciso a colpi di arma da fuoco l’ex compagna Marisa Leo, 39, originaria di Salemi. La coppia, che non viveva più insieme da anni, aveva una bambina di 4 anni.

Marisa Leo uccisa dall'ex compagno (Ansa)
Marisa Leo uccisa dall'ex compagno (Ansa)

Secondo quanto ricostruito, l'uomo avrebbe dato appuntamento alla donna per un incontro “chiarificatore” nell'azienda agricola che gestiva, in contrada Farla al confine tra Mazara e Marsala. Qui le ha sparato almeno tre colpi di fucile, poi si è recato su un viadotto dell’A29 all'ingresso di Castellammare del Golfo. Un automobilista lo ha visto e ha lanciato l’allarme, ma, quando la polizia stradale è arrivata, Reina si era già tolto la vita con un colpo di pistola. Le forze dell’ordine hanno quindi trovato le armi in auto e fatto partire le indagini per capire cosa fosse successo prima del suicidio, scoprendo che in precedenza l’uomo avrebbe dovuto incontrare la ex compagna.

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La denuncia per stalking nel 2020

Marisa Leo aveva denunciato il suo assassino nel maggio 2020 per stalking. Dopo qualche mese si era ripresentata dai carabinieri per un'altra denuncia, questa volta per violazione degli obblighi familiari perché l'uomo non avrebbe pagato gli alimenti per la figlia. Reina era dunque stato mandato a giudizio dal tribunale di Marsala, in due diversi procedimenti, rispettivamente per stalking e per violazione degli obblighi familiari. Ma nel frattempo, durante il processo, la donna ha presentato la remissione della querela per entrambi i procedimenti, così nel gennaio dell’anno scorso i giudici del tribunale hanno deciso il non luogo a procedere per l’uomo. 

Le denunce comunque non gli avrebbero consentito di ottenere il porto d’armi. E infatti, secondo quanto risulta all’AdnKronos, l’imprenditore agricolo non lo aveva, per cui gli inquirenti stanno cercando di capire come si sia procurato il fucile e la pistola.

Il dolore per Marisa

"In azienda siamo tutti sconvolti per quanto è successo. Stamattina non abbiamo la forza di lavorare”, dice all'Ansa Giuseppe Gambino, il direttore delle cantine 'Colomba bianca’ dove lavorava Marisa Leo come responsabile marketing e comunicazione. “Ieri abbiamo lavorato tutto il giorno insieme in azienda – racconta ancora – poi ci ha detto che doveva incontrare l'ex convivente per prendere la bambina”. Gambino ha anche pubblicato un post su Facebook, allegando una foto insieme a Marisa Leo: “Infinitamente grato per tutto ciò che mi hai donato”.

"Marisa mancherà a tutti noi. Era una persona dolce e insieme, abbiamo fatto tantissimo lavoro per lo sviluppo della nostra cantina. È difficile credere che lei non c'è più", dice il presidente delle cantine 'Colomba bianca’ Dino Taschetta, che ieri sera è stato contattato dalle forze dell'ordine per le ricerche della donna. Da alcuni anni la vittima era entrata a far parte dell'associazione 'Donne del vino’.