Il re delle evasioni Max Leitner, 63 anni
Il re delle evasioni Max Leitner, 63 anni
Aveva giurato che non sarebbe mai più tornato in carcere, anche perché seriamente malato, ma alla fine Max Leitner, 63 anni, è tornato dietro le sbarre a Bolzano. Il Vallanzasca dell’Alto Adige – così è stato soprannominato – non si è mai macchiato di fatti di sangue nella sua carriera da ’bandito’, ma ha accumulato complessivamente pene per 28 anni di carcere. Non era finito nelle cronache nazionali per le sue rapine, ma in quanto negli anni era riuscito ad evadere cinque...

Aveva giurato che non sarebbe mai più tornato in carcere, anche perché seriamente malato, ma alla fine Max Leitner, 63 anni, è tornato dietro le sbarre a Bolzano. Il Vallanzasca dell’Alto Adige – così è stato soprannominato – non si è mai macchiato di fatti di sangue nella sua carriera da ’bandito’, ma ha accumulato complessivamente pene per 28 anni di carcere. Non era finito nelle cronache nazionali per le sue rapine, ma in quanto negli anni era riuscito ad evadere cinque volte da cinque carceri diverse. Una volta, addiriuttura, quando il cappellano lo stava accompagnando in permesso-visita alla tomba di un parente.

Due notti fa, una prostituta ha chiamato il 112 perché due colpi di arma da fuoco erano stati esplosi contro la sua macchina, che in quel momento fortunatamente era vuota. Una pattuglia di polizia, verso le due di notte, è riuscita a intercettare la vettura sulla quale il sospettato che aveva sparato era stato visto fuggire. A bordo dell’auto si trovavano Max Leitner e un cittadino austriaco senza fissa dimora di 59 anni. L’altoatesino ha finto un attacco cardiaco per distrarre i poliziotti e si è opposto con forza all’arresto. Nella macchina gli agenti hanno trovato una pistola P38, considerata arma da guerra, un fucile calibro 22 con silenziatore, un teaser, una maschera da carnevale e un finto berretto di polizia. Adesso gli inquirenti devono stabilire chi e da che distanza abbia sparato contro l’auto della prostituta che sembra conoscesse Leitner. Resta anche da chiarire perché i due non si siano allontanati dopo il fatto oppure perché siano tornati. Forse erano convinti che la ragazza non avrebbe chiamato le forze dell’ordine.

Si chiude così il periodo in libertà per Max Leitner. Nel settembre del 2016 era tornato nella sua casa sopra Bressanone agli arresti domiciliari. Dopo aver scontato la pena il 63enne attualmente era a piede libero. Aveva chiesto in passato anche la grazia a Giorgio Napolitano. Chi lo incontrava raccontava di un uomo gravemente segnato dalla vita e da un passato difficile.

Tutto ebbe infatti inizio con una serie di rapine negli anni Ottanta. Seguirono diversi arresti, condanne ed evasioni, come per esempio, quando nell’agosto del 1990 Leitner fu arrestato dalla polizia austriaca durante un assalto ad un furgone portavalori e successivamente evase dapprima dal carcere austriaco e poi da altre prigioni in Italia.

red. int.