Martedì 16 Luglio 2024

Maturità facile, cosa hanno scoperto le ispezioni nelle scuole paritarie volute dal ministro Valditara

“Guerra di diplomifici’ e verifiche in 70 istituti di Campania, Lazio e Sicilia: per 47 avviate le procedure di revoca della parità. “Nessuna tolleranza verso chi non rispetta la legge”

Roma, 18 giugno 2024 – Guerra ai ‘diplomifici’: è lo slogan che ha guidato le ispezioni volute dal ministro Giuseppe Valditara. Verifiche che hanno riguardato 70 scuole paritarie di II grado in tre regioni, Campania, Lazio e Sicilia. Per  47 di queste le direzioni scolastiche regionali, competenti in materia, hanno già avviato, nel rispetto delle regole sul contraddittorio, le procedure per la revoca della parità

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Il ministro Valditara e la guerra ai ‘diplomifici’

Ma cosa s’intende per ‘diplomifici’? In poche parole, sono le scuole che non rispettano le regole e che garantiscono il diploma con troppa facilità.

Le scuole oggetto di ispezione sono state individuate fra quelle nelle quali si è maggiormente evidenziato negli anni scolastici precedenti il fenomeno di un abnorme incremento degli studenti iscritti alle classi terminali a fronte di un esiguo numero di studenti frequentanti le classi iniziali. I risultati delle ispezioni hanno evidenziato un quadro diffuso di irregolarità che sono passate al vaglio degli Uffici scolastici regionali di Campania e Lazio e della Regione Sicilia. Inoltre, in una serie di casi, i collegi ispettivi hanno promosso la segnalazione alla Guardia di Finanza, anche grazie al Protocollo d’intesa siglato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con il Comando Generale, e alla Procura della Repubblica per i profili di indagine di competenza.

Docenti privi di titoli e materie cancellate

L’elenco delle irregolarità segnalate dal ministero delinea un quadro davvero critico e per certi versi incredibile: numero di aule insufficienti per accogliere tutte le classi attivate e/o arredi insufficienti in relazione agli studenti iscritti; mancato rispetto dei quadri orari delle discipline degli indirizzi di studio e in alcuni casi eliminazione totale di alcune discipline; mancanza dei laboratori, dell’azienda agraria nel percorso tecnico agrario, delle cucine e delle derrate alimentari nei percorsi enogastronomici; assenza del curricolo di educazione civica; funzionamento di più classi quinte collaterali con alto tasso di studenti residenti fuori regione (fino al 90%) dei quali non è dichiarato il domicilio vicino alla scuola ai fini di una regolare frequenza scolastica; personale docente privo di abilitazione e persino del titolo di accesso per l’insegnamento delle discipline; difformità delle ore di servizio indicate nei contratti individuali di lavoro rispetto alle prestazioni lavorative risultanti dai documenti di assegnazione alle classi; grave inosservanza delle disposizioni vigenti in materia di esami di idoneità ed esami integrativi; lacune e incongruenze nella tenuta dei registri cartacei ed elettronici che minano la veridicità di quanto attestato.

Le parole del ministro Valditara

“Da questo governo nessuna tolleranza verso chi non rispetta la legge –ha dichiarato il ministro Valditara -. Ribadiamo il nostro impegno costante per garantire standard di qualità a tutti gli studenti, che frequentino scuole statali o paritarie”. “Per la prima volta in Italia si mettono in campo azioni concrete a tutela della legalità nelle scuole, a cui si accompagneranno dal prossimo anno scolastico le misure legislative da noi fortemente volute e approvate dal consiglio dei ministri, misure costruite per contrastare sul nascere abusi e storture e garantire un’istruzione di qualità in tutti gli istituti del sistema pubblico, di cui le paritarie rappresentano un anello importante”, ha concluso il ministro.