L’inizio dell’esame di maturità per l’anno scolastico 2020- 21 è fissato per il. 16 giugno
L’inizio dell’esame di maturità per l’anno scolastico 2020- 21 è fissato per il. 16 giugno
di Veronica Passeri Come sarà la maturità 2021 ancora non si sa ma sarà un "esame serio e non light". Alla ministra Azzolina la definizione “light” “non piace” e ci tiene a ribadire che sarà un esame vero, qualificante. Organizzato come? A Viale Trastevere non si è deciso ancora niente ma si riflette ascoltando anche la voce di consulte degli studenti, famiglie e sindacati. L’ ipotesi più accreditata sembra però proprio quella definita dai ragazzi ‘maturità light’, ovvero, come nel 2020, un maxi orale e niente prove scritte. Ma lo sbarramento per l’ammissione...

di Veronica Passeri

Come sarà la maturità 2021 ancora non si sa ma sarà un "esame serio e non light". Alla ministra Azzolina la definizione “light” “non piace” e ci tiene a ribadire che sarà un esame vero, qualificante. Organizzato come? A Viale Trastevere non si è deciso ancora niente ma si riflette ascoltando anche la voce di consulte degli studenti, famiglie e sindacati. L’ ipotesi più accreditata sembra però proprio quella definita dai ragazzi ‘maturità light’, ovvero, come nel 2020, un maxi orale e niente prove scritte. Ma lo sbarramento per l’ammissione all’esame, a differenza dell’anno scorso, potrebbe farsi più severo. L’esame si terrà in presenza, pur con tutte le accortezze del caso. Lo scenario più realistico vede la riproposizione di un colloquio orale piuttosto lungo, circa un’ora, nel quale ci saranno anche prove pratiche, per compensare l’assenza della prima e della seconda prova scritta, troppo difficili di questi tempi.

Quello che è certo è che debutterà il ‘curriculum dello studente’, un documento allegato al diploma, che dovrà contenere l’elenco delle competenze e delle esperienze dello studente. Era stato previsto dalla riforma della Buona scuola del governo Renzi nel 2015 ma l’applicazione era sempre slittata. All’interno della maggioranza di governo non si è ancora raggiunta l’intesa sulla formula migliore. Il Pd spinge per una prova di italiano scritta per dare maggiore “dignità” all’esame ma i Cinque Stelle la pensano diversamente. Molti sono orientati a lasciare lo stesso format dell’anno scorso mentre il centrodestra, Fdi in testa, tuona contro "un esame di maturità mutilato". Anche l’articolazione del voto dovrebbe ricalcare quella dello scorso anno: la maggior parte del punteggio, fino a 60 crediti, dovrebbe essere attribuita al rendimento scolastico dell’ultimo triennio delle superiori, il resto si giocherebbe durante l’orale, con in ballo circa 40 punti. In arrivo, forse – e molto temuto dagli studenti – il voto di ammissione all’esame. Per i sindacati, pur con qualche distinguo, la strada maestra è la riproposizione dell’esame 2020 perché, spiega Pino Turi, segretario generale della Uil, "non è cambiato nulla rispetto alla pandemia e alle difficoltà che la DaD non solo non ha risolto, ma ha peggiorato".

Intanto ieri, per effetto di una sentenza del Tar, i bambini di IV e V elementare hanno fatto ritorno sui banchi di scuola in Campania mentre, al contrario, in Veneto, il Tar ha respinto l’istanza di sospensiva presentata da 17 genitori contro l’ordinanza del presidente regionale Luca Zaia, che aveva bloccato la ripresa delle lezioni in presenza per le superiori fino al 31 gennaio. In Friuli, invece, respinto il secondo ricorso – ma il primo è stato accolto – di un gruppo di genitori contro la seconda ordinanza firmata dal governatore Massimiliano Fedriga che blocca la ripresa della didattica in presenza alle superiori.