Matteo Bassetti (Ansa)
Matteo Bassetti (Ansa)

Roma, 30 agosto 2021 - Attimi di paura per Matteo Bassetti. Ieri sera il direttore del reparto Malattie infettive del San Martino di Genova, è stato minacciato sotto casa da un uomo di 46 anni, un no vax. L'aggressore, denunciato dalla polizia, lo ha incontrato per strada e ha iniziato a inseguirlo riprendendolo col telefonino e urlandogli: "Ci ucciderete tutti con questi vaccini e ve la faremo pagare". Bassetti si è allontanato e ha chiamato la polizia che ha identificato l'uomo e lo ha denunciato.

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"Chiedo di essere maggiormente tutelato dalla magistratura" si è sfogato dopo l'episodio l'infettivologo invocando "un'azione a difesa di chi ha messo la faccia a favore dei vaccini".

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Le continue minacce

Non è la prima volta che Bassetti viene preso di mira: "Continuo a ricevere minacce ogni giorno dai no-vax, ieri sera su una chat su Telegram mi hanno attaccato duramente e hanno fatto girare il mio cellulare. Sono stato riempito di messaggi, telefonate e insulti con minacce a me e alla mia famiglia. C'è un clima insostenibile e serve una presa di posizione forte della magistratura per perseguire questi reati perché non è possibile che serva una denuncia al singolo. Qui c'è un movimento organizzato che ha lo scopo di delinquere, vanno nelle piazze insultando me e altri colleghi. Non è possibile che mi debba guardare le spalle appena esco di casa per evitare che non accada nulla di violento''.

"La politica prenda posizioni chiare"

Bassetti, preoccupato per l'escalation di manifestazioni no-vax nel Paese, ha dichiarato: "La politica prenda posizioni chiare se sta con il mondo della scienza ovvero con il vaccino o con il mondo dell'antiscienza e con i no-vax". A riguardo già nei giorni scorsi l'infettivologo aveva sottolineato: "Oltre ai no-vax, si è aggiunta una componente politica che ormai ha fatto dei vaccini argomento della battaglia estiva e questo è gravissimo perché la contrapposizione tra politica e scienza non aiuta il nostro Paese".

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L'aggressione al giornalista

In mattinata c'è stato un altro episodio di aggressione. Questa volta ai danni di un giornalista di Repubblica durante una manifestazione contro il green pass davanti al ministero dell'Istruzione. ''Pochi minuti prima dell'inizio formale del sit-in, un uomo mi ha colpito alla faccia con 4-5 pugni al viso dopo avermi minacciato, mimando il gesto di sgozzarmi mi ha detto 'ti taglio la gola se non te ne vai''' ha raccontato Francesco Giovannetti sul sito di Repubblica. Il manifestante è stato identificato dalla Polizia di Stato ed è stato portato in commissariato mentre il giornalista è in ospedale in codice verde per controlli.

Caos no vax a Cagliari

Intanto non si placano le polemiche sui manifesti no vax e contro il Green pass apparsi a a Cagliari nei giorni scorsi e sui quali alcuni parlamentari del Pd hanno presentato un esposto in procura.  Dopo che il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, ha liquidato la questione definendo le scritte sulle affissioni 'corbellerie' e ha spiegato che non ne chiederà la rimozione, le opposizioni vanno all'attacco. "In piena emergenza sanitaria, con gli ospedali al collasso e decine di nuovi contagi ogni giorno in città, il sindaco sminuisce la gravità di queste azioni e dichiara di non aver alcuna intenzione di prendere provvedimenti in materia. Non condividiamo questa posizione così debole e remissiva: Cagliari sta pagando un prezzo altissimo a causa del Covid, abbiamo contato tantissime vittime, le attività economiche, sociali, educative e culturali sono rimaste a lungo chiuse e anche ora sono in gran parte limitate e il nostro primo cittadino, che dovrebbe essere responsabile della salute e sicurezza dei cittadini, definisce 'corbellerie' pericolose azioni di disinformazione e diffusione di fake news".

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