"In Italia qualcuno si illude che si possa mettere il cartello divieto d’ingresso", dall’Africa. Sergio Mattarella si rivolge così a Emmanuel Macron, nel corso del loro colloquio all’Eliseo, momento clou della visita di Stato del presidente italiano in Francia, la prima dopo la pausa forzata a causa della pandemia. Un modo implicito ma chiaro con cui Mattarella definisce appunto "illusorio" ogni approccio al dossier delicatissimo dell’immigrazione che preveda come soluzioni il blocco navale, proposto da Fratelli d’Italia, o la chiusura delle frontiere, cara alla Lega. Colloquio che sulla carta sarebbe dovuto essere riservato, come tutti i faccia a faccia di Stato, ma che è andato in onda dalla tv a circuito chiuso dell’Eliseo. Mattarella ha ribadito la sua linea: il fenomeno migratorio occorre governarlo, altrimenti si viene travolti da ondate occasionali in dipendenza di crisi che si verificano nei Paesi di origine. "Donne, bambini, uomini in fuga difficilmente possono essere individuati come un nemico", serve una "strategia d’accoglienza sostenibile ma concreta in sintonia con le complesse sfide dell’oggi".