Mattarella a Belluno ricorda le vittime dell'alluvione del 2018 in Veneto (Lapresse)
Mattarella a Belluno ricorda le vittime dell'alluvione del 2018 in Veneto (Lapresse)

Belluno, 12 marzo 2019 - "Siamo sull'orlo di una crisi climatica globale, per scongiurare la quale occorrono misure concordate a livello globale", ha detto il presidente Sergio Mattarella, che oggi è stato Longarone per visitare il cimitero monumentale delle vittime della tragedia del Vajont e poi al teatro comunale di Belluno, dove si svolge la cerimonia di commemorazione per le vittime della tempesta 'Vaia' che ha colpito le montagne venete a fine ottobre 2018. 

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Sui disastri ambientali, sottolinea il capo dello Stato, "limitarsi a evocare la straordinarietà di fatti che si affacciano prepotentemente, per giustificare noncuranza verso una visione e progetti di più lungo periodo, è un incauto esercizio da sprovveduti". E "mai come in occasione della tempesta Vaia - ha precisato Mattarella - è stato chiaro all'opinione pubblica italiana che i mutamenti climatici in atto nel mondo comportano effetti pesanti anche sull'ambiente del nostro Paese e sulle condizioni di vita della nostra popolazione. Sentire parlare della desertificazione di ampie fasce delle terre africane o dei violenti tifoni nei Caraibi, sulla costa occidentale degli Stati Uniti o in Asia, appariva qualcosa di remoto, che non ci riguardava".

E dunque per la tutela dell'ambiente "vanno respinte decisamente tentazioni dirette a riproporre soluzioni già ampiamente sperimentate in passato con esito negativo, talvolta premessa per futuri disastri". E spiega: "Opere di contenimento e regimentazione, se non suffragate dall'apprendimento delle precedenti esperienze, non ottengono risultati positivi ma al contrario opposti a quelli prefissati, violando equilibri secolari che vanno difesi. Diversamente, rischiamo di ritrovarci altre volte a piangere vittime, frutto non della fatalità ma drammatica conseguenza di responsabilità umane. L'amara e indimenticabile esperienza del Vajont ce lo insegna ogni momento", ha concluso.

IL GRAZIE DI  GREENPEACE - "Il monito del presidente Mattarella, che ringraziamo per il suo continuo impegno a difesa dei cittadini e degli ecosistemi, stride totalmente rispetto all'operato del governo attuale, che si discosta assai poco da quello dei precedenti. Il cambiamento che ci serve non è il cambiamento climatico", sottolinea Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia.

LE OLIMPIADI INVERNALI - "Assicuro tutto il sostegno e l'appoggio possibile", ha detto il Capo dello Stato rispondendo oggi a Belluno al governatore Luca Zaia che gli ha chiesto la condivisione per la candidatura di Milano e Cortina per i Giochi invernali del 2026. La candidatura, ha sottolineato Mattarella, è un impegno di "grande importanza, non solo per le due città protagoniste, ma per tutta l'Italia" per l'intera Italia. Zaia, intervenendo prima di Mattarella al Teatro Comunale, dove si è svolto l'incontro con 200 sindaci delle valli colpite dalla tempesta Vaia, gli aveva posto anche il tema dell'autonomia, che - aveva precisato - "non è la secessione dei ricchi". Sono problemi - ha precisato Mattarella - di cui si occupano Governo e Parlamento.