Un flash mob di protesta delle spose per il rinvio forzato nel 2020 (Ansa)
Un flash mob di protesta delle spose per il rinvio forzato nel 2020 (Ansa)


Roma, 4 giugno 2021  - "Ciao ragazze. Cosa avete scelto come musica per il taglio torta?". E' affollato di domande così - moltissime quelle che chiedono chiarimenti sui tamponi - l'account Facebook di 'Spose guerriere 2021'. Sono i giorni del grande risveglio. Perché dal 15 giugno anche in zona gialla tornano i matrimoni come una volta (o quasi).  Ecco un alfabeto per il giorno più bello della vita elaborato  con l'aiuto di Claudio Compagnucci, presidente di Feu (Filiera eventi unita) e di Stefania Vismara, presidente di 'Insieme per il wedding' e in qualche modo lady nozze. Dopo  un anno e mezzo di battaglie in piazza e nei palazzi della politica a difesa di un settore che vale miliardi, riparte da qui: "La nostra normalità ha bisogno di celebrare l'amore".

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A tavola

Mentre si prospetta un allargamento sui ristoranti - sei persone al massimo per tavolo al chiuso, senza limite all'aperto - Compagnucci fa sapere: "In verità nel protocollo della Conferenza delle Regioni non è specificato un numero massimo di persone per tavolo. Si indica solo la distanza di un metro. Quella è la regola. E poi non possiamo rifarci alle norme sui locali, altrimenti avremmo dovuto riaprire assieme a loro. E' anche il parere del nostro avvocato. Evidentemente le cerimonie sono considerate giustamente un'attività a parte". Concorda la presidente Vismara: "Al momento la regola è quella della distanza di sicurezza di 1 metro, sia all'aperto che al chiuso. Naturalmente aspettiamo sia messo per iscritto che non esiste un limite. Già a fine mese ci potrebbero essere aggiustamenti. Nel frattempo si possono trovare escamotage, come una cerimonia in piedi o tavoli ravvicinati".

Buffet 

Vismara: "Deve essere servito al tavolo oppure organizzato in monoporzioni, facendo molta attenzione agli assembramenti".

Covid manager

Vismara: "E' stato abolito. Finalmente si cerca di creare un senso di responsabilità. Anche perché se voglio bene a una persona, sto più attento".

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Distanza

La distanza di sicurezza è la regola che vale ovunque, in chiesa, in Comune, a tavola, mentre si ascolta musica o si balla.  Naturalmente negli ambienti chiusi resta l'obbligo di indossare la mascherina.

Invitati

Non c'è un limite. Vismara: "E questa è una cosa ottima. Abbiamo rischiato di veder imposto un numero chiuso. Cosa che avrebbe ucciso il settore"

Musica

I musicisti si possono esibire dal vivo, ricorda Vismara, "a distanza di tre metri dal pubblico, a meno che non sia stato installato un plexiglass".

Pass verde e multe

La presidente Vismara: "Per gli invitati è obbligatorio aver fatto il vaccino (almeno la prima dose, da 15 giorni), il tampone (rapido nelle 48 ore prima, il molecolare dovrebbe essere portato a 72 ore) o essere guariti. Esclusi i bambini al di sotto dei due anni". 

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Ripresa

Vismara. "Non ci potrà essere il recupero di quest'anno, purtroppo abbiamo perso maggio e giugno, che nel nostro mondo sono i due mesi più importanti".

Tampone

Vismara: "Bisogna arrivare alla legittimazione del tampone salivare per i bambini sotto i 10 anni. In Austria ad esempio è approvato, da  noi ancora no. Anche se per assurdo è considerato più sicuro di quello rapido. C'è poi l'aspetto economico. Abbiamo avuto la rassicurazione da tutte le forze politiche che il costo verrà sostenuto dal governo. E se la decisione non satà immediata, avrà comunque un valore  retroattivo". Ma chi controlla? "Su questo ci siamo battuti tantissimo. Naturalmente la responsabilità non può essere addossata  né agli sposi né agli operatori. Ognuno è responsabile per se stesso. Se non è in regola, ne risponderà in caso di verifiche". Aggiunge Compagnucci: "La norma non precisa da nessuna parte chi debba controllare. E nessuno parla di sanzioni". 

Torta nuziale

E' tra i momenti più attesi del banchetto, uno spettacolo per gli occhi, non solo per il palato. Dovremo rinunciarci? Per Compagnucci è un falso problema.  "Generalmente oggi nei matrimoni molto spesso la torta che si taglia è diciamo scenografica. Le monoporzioni vengono fatte in cucina su torte vere. Quindi non cambia niente".

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