Preso a pugni in strada e poi, una volta a terra, colpito anche con un calcio. Un pestaggio in piena regola scattato probabilmente perché tempo fa il ragazzo aveva difeso un amico che era stato preso in giro. A poche ore dall’aggressione avvenuta sabato pomeriggio, in pieno giorno, a Colleferro hanno un volto i due presunti responsabili. La polizia ha arrestato con l’accusa di lesioni gravissime il 18enne Christian Marozza e il 19enne Lorenzo Farina, entrambi di Colleferro. Una storia che...

Preso a pugni in strada e poi, una volta a terra, colpito anche con un calcio. Un pestaggio in piena regola scattato probabilmente perché tempo fa il ragazzo aveva difeso un amico che era stato preso in giro. A poche ore dall’aggressione avvenuta sabato pomeriggio, in pieno giorno, a Colleferro hanno un volto i due presunti responsabili. La polizia ha arrestato con l’accusa di lesioni gravissime il 18enne Christian Marozza e il 19enne Lorenzo Farina, entrambi di Colleferro.

Una storia che sembra avere tante analogie con quella di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di origini capoverdiane picchiato a morte a settembre nella stessa cittadina in provincia di Roma. Non solo lo stesso luogo, ma il movente, perché anche Willy era intervenuto per difendere un amico dalle minacce di un gruppo di bulli. E poi le arti marziali, di cui erano esperti i due fratelli Marco e Gabriele Bianchi accusati del suo omicidio, così come lo sono i due arrestati per il pestaggio di sabato. I loro profili social raccontano di due ragazzi come tanti. Foto e selfie che ritraggono Lorenzo Farina con gli amici o al mare mentre Christian Marozza, che ha tra le pagine seguite anche quella di Casapound, anche uno scatto abbracciato alla mamma. La vicenda di Willy – diventato suo malgrado simbolo della lotta al bullismo e alla movida violenta, con l’introduzione di un particolare daspo che porta il suo nome – non ha però disinnescato, proprio nel suo paese, il virus della violenza.

A quanto ricostruito dagli investigatori, gli aggressori avrebbero incrociato in strada il 17enne mentre era in compagnia di altri tre amici, tutti di Segni, un paese vicino, e, dopo un rapido scambio di battute, lo avrebbero preso a pugni. Il tutto è durato pochi secondi. I responsabili sarebbero poi scappati dopo che il ragazzo, sbattendo la testa contro un’auto in sosta, ha perso i sensi per qualche minuto. Il 17enne, trasportato prima all’ospedale di Colleferro e poi al San Giovanni di Roma, ha riportato fratture alla mandibola e al naso. È ricoverato in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita. Nel corso delle perquisizioni in casa dei due arrestati sono stati sequestrati i vestiti indossati durante il pestaggio. In particolare, uno stava lavando una maglia nella lavatrice. "Penso che ad aggredirmi fossero più di due – avrebbe raccontato la vittima – in passato ho difeso un amico che era stato preso in giro". Il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna: "Le analogie con la storia di Willy fanno venire i brividi".