L’ex commissario straordinario Domenico Arcuri, tornato a occuparsi solo di Invitalia da quando il premier Draghi ha messo la campagna per le vaccinazioni nelle mani del generale Francesco Figliuolo, è indagato dalla procura di Roma nell’inchiesta sulle mascherine. Arcuri, difeso dall’avvocatessa Grazia Volo, ha detto di non sapere nulla della notizia – pubblicata dal quotidiano ‘La Verità’ – e ha confermato che sia lui che la struttura per la gestione dell’emergenza che ha diretto "continueranno, come dall’inizio dell’indagine, a collaborare con gli inquirenti nonché a fornire ogni informazione utile alle indagini". L’accusa è nel fascicolo sulla maxi fornitura del valore di 1,25 miliardi di euro per l’acquisto di centinaia di milioni di mascherine cinesi oggetto dell’inchiesta dei pm romani che sospettano che una ‘cricca’ di affaristi abbia approfittato dell’emergenza sanitaria per accaparrarsi profitti ingenti ai danni del committente pubblico. Anche Antonio Fabbrocini, stretto collaboratore di Arcuri e responsabile unico per la procedura di acquisizione dei circa 800 milioni di mascherine, da tre diversi consorzi cinesi, sarebbe indagato per peculato.