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4 giu 2020
4 giu 2020

Mascherine chirurgiche, Brusaferro (Iss): "No al riutilizzo, massimo 6 ore di efficacia"

Le indicazioni del presidente dell'Iss: "No all'uso eccessivo di disinfettanti chimici". Il ministro Costa: "Fare uso maggiore di mascherine lavabili"

4 giu 2020
Passengers are checked upon arriving at Central Station to catch a train after the reopening of regional borders amid an easing of restrictions during Phase 2 of the coronavirus emergency, in Milan, Italy, 03 June 2020. ANSA/Carlo Cozzoli/Fotogramma
Passeggeri in stazione (Ansa)
Passengers are checked upon arriving at Central Station to catch a train after the reopening of regional borders amid an easing of restrictions during Phase 2 of the coronavirus emergency, in Milan, Italy, 03 June 2020. ANSA/Carlo Cozzoli/Fotogramma
Passeggeri in stazione (Ansa)

Roma, 4 giugno 2020 - "Le mascherine chirurgiche possono esser utilizzate anche per un uso prolungato da 2 a 6 ore ma non ci sono evidenze che ne garantiscano il riutilizzo in sicurezza" e neppure il ricondizionamento. Per quelle di comunità "dipende dal materiale con cui sono realizzate" ma queste «non hanno potere filtrante, fungono solo da barriera". Sono le indicazioni del presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro, in audizione in Commissione d'inchiesta sui rifiuti.

Brusaferro ha anche messo in guardia sull'uso eccessivo di disinfettanti. "Là dove ci sono superfici che vengono igienizzate con una determinata frequenza il virus è facilmente inattivato, ma bisogna essere molto attenti a non esagerare perché disinfezioni eccessive possono portare anche degli effetti indesiderati, soprattutto se fatte continuativamente. Bisogna, quindi, farle in maniera appropriata, con i principi attivi corretti, nella giusta concentrazione, e deve anche essere valutato il rischio della superficie. Insomma, bisogna trovare il giusto equilibrio".  

Dal ministro dell'Ambiente Costa arriva poi l'invito a fare un uso maggiore di mascherine lavabili. "Sullo smaltimento delle mascherine, per quanto riguarda quelle di tipo chirurgico, valgono le regole imposte dalle norme, c'è infatti un percorso specifico. Mentre per quello che è di uso familiare, cerchiamo di usare quelle riutilizzabili, lavabili e sanificabli in casa. Si possono usare dieci o quindici volte da una persona, in modo che ne bastano un paio a testa al mese", ha detto Costa, che ha ricordato di aver raggiunto accordi con Federfarma per raccogliere le mascherine davanti alle farmacie, specialmente nelle grandi città. 

"Ci sono 22 aziende italiane che hanno sottoscritto con noi contratti, ci forniranno 1 mld 876 mln di mascherine, nei prossimi giorni se ne aggiungono altre 4. E così supereremo i 2 miliardi di mascherine italiane", ha sottolineato il commissario all'emergenza al Coronavirus Domenico Arcuri, che ha anche . sottolineato che "il costo medio di queste mascherine è di 42 centesimi, cioè nove centesimi inferiore al prezzo calmierato. 85 giorni non c'era nessuna fa nessuna mascherina prodotta in Italia". 

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