Un gruppo di turisti a Milano (Ansa)
Un gruppo di turisti a Milano (Ansa)

Roma, 15 novembre 2021 - "Mascherina sempre all'interno e all'esterno, via i tamponi dal Green pass e controlli alle frontiere per chi arriva dell'Est Europa". E' questa la 'ricetta' di Massimo Ciccozzi, docente di Statistica medica ed Epidemiologia all'università Campus Biomedico di Roma, per salvare il Natale. "La situazione - dice l'epidemiologo all'Adnkronos Salute - è ancora sotto controllo, soprattutto per quel che riguarda gli ospedali dove siamo sotto le soglie sia per la terapia intensiva che per il ricovero ordinario. Ma - evidenzia l'esperto - l'incidenza aumenta e in Italia spinge molto il Nord Est dove ci sono tanti contagi, però prima di dire che il Natale è a rischio - frena Ciccozzi - aspettiamo di vedere quel che succede a fine novembre perché se, come io spero anche se - sottolinea - è solo una speranza, noi dovessimo avere il picco a novembre, è fatta. Certo è - ammonisce - che dobbiamo stare attenti, non dobbiamo abbassare la guardia".

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E la raccomandazione principale dell'epidemiologo è "mettiamoci le mascherine sempre, anche all'esterno perché - sottolinea - lo vediamo quando andiamo a fare lo shopping in centro: la gente si avvicina molto, si accalca, quindi la mascherina è fondamentale. Stavamo andando bene - ricorda Ciccozzi - perché rovinare tutto e finire con qualche lockdown parziale a Natale? Non dobbiamo più tornare a questo. Portiamo la mascherina il più possibile". 

I genitori si preparino alla vaccinazione dei figli con più di 5 anni che arriverà presto, ed è indispensabile "che i pediatri visitino i bambini o i ragazzi prima del vaccino; tutti coloro che sono chiamati alla terza dose la facciano senza indugio", sono ancora le indicazioni di Ciccozzi. Il Covid-19 resta micidiale e non va trattato come se fosse un'influenza, ma non credo che questa nuova ondata sarà terribile. Sicuramente non sarà travolgente come quella dell'anno scorso", conclude. 

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Sul Natale interviene anche il virologo Fabrizio Pregliasco, che consiglia di rispettare il nuovo "galateo dei rapporti tra le persone" imposto dalla pandemia e un contingentamento delle presenze nei negozi e nei mercatini. "Spero che a Natale non ci sia bisogno di arrivare a zone gialle con limiti ai cenoni", dice ai microfoni di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio1. "Quello che mi preoccupa sarà lo shopping natalizio: magari bisognerà prevedere dei contingentamenti", propone l'esperto. "Degli elementi e delle ipotesi emergono, come restrizioni sul Green pass e zone rosse chirurgiche in quelli che potrebbero essere dei focolai" di Covid-19. "Sicuramente bisogna prepararsi al peggio - ribadisce il medico - nella speranza di gestire poi una situazione più tranquilla". Insomma, per il virologo "bisogna 'pre-occuparsi'. Questo colpo di coda - avverte - ovviamente ci sarà e non ce lo toglie nessuno, ma dipenderà molto anche dai nostri comportamenti nel vaccinarsi, rivaccinarsi e mantenere il nuovo galateo dei comportamenti. Fondamentali, negli ambienti chiusi e negli assembramenti all'aperto, le mascherine - ricorda Pregliasco - oltre alla disinfezione delle mani, cose che gli italiani si stanno un po' dimenticando".