di Alessandro Farruggia Il governo avrebbe voluto una stretta generale, ma la competenza sulle discoteche e i locali da ballo in generale è delle Regioni, che hanno deciso di andare ciascuna per suo conto. Il pressing attuato negli ultimi giorni dai ministri Speranza e Boccia ha però prodotto risultati. Hanno deciso di chiudere le discoteche e i locali assimilati, anche all’aperto, la Calabria (ordinanza di giovedì) e ieri la Basilicata, che ha vietato il ballo anche in "lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate e libere, e comunque in tutti gli altri luoghi aperti al pubblico". Giro di vite poi in Emilia Romagna e Veneto, che scelgono ordinanze gemelle. Per molti versi i provvedimenti ricalcano quello della Sicilia del 9 agosto, in vigore da ieri, che stabilisce, da...

di Alessandro Farruggia

Il governo avrebbe voluto una stretta generale, ma la competenza sulle discoteche e i locali da ballo in generale è delle Regioni, che hanno deciso di andare ciascuna per suo conto. Il pressing attuato negli ultimi giorni dai ministri Speranza e Boccia ha però prodotto risultati. Hanno deciso di chiudere le discoteche e i locali assimilati, anche all’aperto, la Calabria (ordinanza di giovedì) e ieri la Basilicata, che ha vietato il ballo anche in "lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate e libere, e comunque in tutti gli altri luoghi aperti al pubblico".

Giro di vite poi in Emilia Romagna e Veneto, che scelgono ordinanze gemelle. Per molti versi i provvedimenti ricalcano quello della Sicilia del 9 agosto, in vigore da ieri, che stabilisce, da una parte, come nell’isola si possa ballare in sale all’aperto solo se si indossa la mascherina, "quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale", dall’altra, che "il locale non può accogliere più del il 40% della capienza autorizzata". Da notare che in Alto Adige la capienza delle discoteche è stata ridotta ad un misero 30%. mentre in Puglia si sale al 60%. Mascherina obbligatoria ’soft’ per i balli all’aperto anche in Lombardia "se non è possibile rispettare la distanza di un metro". Così in Toscana dove "gli utenti dovranno indossare la mascherina al chiuso ed anche all’esterno in tutte le occasioni in cui non è possibile rispettare la distanza di 1 metro". In Puglia invece l’obbligo di mascherina in pista scatta se non si riesce a garantire il distanziamento di 2 metri.

Ora l’obbligo di mascherina a prescindere e il taglio della capienza arrivano in Emilia Romagna e Veneto che fissano il limite massimo degli ingressi al 50%. L’ordinanza firmata dal presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, prevede che da oggi le discoteche aperte – quelle all’aperto – possano al massimo arrivare a metà della capienza normalmente autorizzata e che ci sia anche l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’interno del locale, compreso durante il ballo. Altra novità prevista dall’ordinanza è la chiusura immediata del locale, qualora sia accertato dagli organi di vigilanza il mancato rispetto delle norme fissate.

Stessa musica in Veneto. L’accesso "sarà consentito a un numero massimo di clienti pari al 50% di quanto stabilito nell’autorizzazione all’esercizio, e in ogni caso dovrà essere garantito almeno 1 metro tra gli utenti e almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo". Gli avventori, inoltre, "dovranno indossare la mascherina sia negli ambienti al chiuso che all’aperto".

I gestori delle discoteche dell’Emilia Romagna non ci stanno. "Adesso basta. Non possiamo essere sempre noi la vittima sacrificale. Serviva uno scalpo da esporre all’opinione pubblica – attacca Gianni Indino, presidente del Silb dell’Emilia Romagna –, serviva una vittima sacrificale da consegnare ai benpensanti? Ecco, adesso l’avete. Ci è stato affidato il ruolo di untori. Ma ci siamo stancati di essere considerati la causa di tutti i mali. Io ho stima di Bonaccini, ma sarebbe bastato attendere due giorni e avremmo risolto un sacco di problemi". Tra chi contesta l’ordinanza dell’Emilia-Romagna c’e’ anche il sindaco di Riccione, Renata Tosi. "Qual é il supporto scientifico per questa ordinanza di Ferragosto? Se c’é vorremmo saperlo, altrimenti é una maionese impazzita. Vuol dire che il caldo ha dato alla testa". A lei risponde a stretto giro Bonaccini: "La sindaca di Riccione parla di colpo di sole: quindi io e Luca Zaia saremmo due irresponsabili visto che è stata condivisa dalle due Regioni?".

"Su discoteche e locali da ballo – commenta il ministro Francesco Boccia – bene la prudenza e il rigore massimo applicato dalle regioni, compreso l’utilizzo delle mascherine imposto in ogni luogo in cui si creano assembramenti. Continueremo nelle prossime ore il monitoraggio costante pronti a ogni intervento".