Roma, 7 settembre 2021 - La mascherina in classe sarà obbligatoria? Questo è uno dei tanti dubbi che riguardano l'inizio della scuola, che anche quest'anno sarà condizionato dal Covid. Ieri è suonata in Alto Adige la prima campanella del nuovo anno scolastico. E si avvicina il 13 settembre data di inizio scuola in molte regioni. Ma a meno di una settimana dal giorno fatidico ci sono ancora diversi dubbi. Nei giorni scorsi il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi aveva anticipato che in una classe di tutti vaccinati la protezione delle vie aree si poteva abbassare in classe. Erano spuntate proteste di presidi e genitori legate al problema privacy e al rischio emarginazione dei bambini non vaccinati. Ma intanto oggi i virologi Abrignani e Ricciardi e Miozzo, consulente del ministro Bianchi, hanno frenato sulla possibilità di togliere le mascherine in aula per permettere di andare a scuola in presenza nonostante la contagiosa (anche nei vaccinati, seppur in maniera inferiore) variante Delta.

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Bianchi: ragioniamo sulle linee guida

Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, dopo le dichiarazioni durante la conferenza stampa dei giorni scorsi con Draghi, oggi ha precisato: "Era già nel decreto legge 111, dove era previsto però che sarebbe stata regolata da linee guida: stiamo ragionando sulle linee guida, quando sarà ora nessuno sarà abbandonato, soprattutto i presidi, che saranno accompagnati nella gestione di queste situazioni". Intanto il ministro questa mattina ha individuato nei test salivari una possibile arma in più per la rilevazione dei contagi Covid in ambito scolastico: "Credo che sia la via e vadano estesi al di là delle 'scuole sentinella'", ha detto in audizione alla Commissione Cultura della Camera.

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Miozzo: pericoloso abbassare la guardia

Si dice spiazzato l'ex capo del Cts Agostino Miozzo dall'affermazione del ministro Bianchi sulla possibilità di togliere la mascherina in aula se sono tutti gli alunni sono vaccinati. "Sono disorientato da questo annuncio che risente certamente dell'ottimismo della volontà ma non del sano pessimismo della ragione - ha affermato Miozzo in un'intervista al Corriere della Sera - La ragione ci dice che la situazione attuale non ci consente la normalità pre-Covid". Per il consulente del ministro dell'Istruzione "non siamo ancora fuori dal rischio con le nuove varianti che hanno effetti molto più forti del virus dell'inizio della pandemia". L'ipotesi di tornare a guardarsi tra compagni di banco senza mascherina "la prendo come un auspicio, come la speranza che, se anche i giovani si vaccineranno, presto si tornerà alla normalità", ha spiegato Miozzo che ha concluso: "Abbassare la guardia ora, all'ultimo miglio, è sbagliato e pericoloso".

Ricciardi: la mascherina andrà tenuta

Secondo Walter Ricciardi, la mascherina andrà tenuta ancora "per salvaguardare la possibilità di fare scuola in presenza". "I vaccinati - spiega infatti il consigliere del ministro della Salute - in misura molto minore e senza conseguenze gravi, possono comunque trasmettere l'infezione ed è quindi opportuno che all'interno degli ambienti affollati vengano rispettati i parametri della distanza e delle mascherine". 

Abrignani: problema variante Delta 

Per Sergio Abrignani, l'immunologo dell'Università di Milano e membro del Cts, il problema è la variante Delta. "Con la variante Delta sappiamo che un vaccinato su cinque, uno su quattro, si può infettare. Quindi sarebbe buona regola tenere la mascherina anche in classe a tutti i vaccinati". Ha dichiarato ai microfoni di Sky TG24 Abrignani  che ha poi precisato: "Anche se c'è una classe di 20 vaccinati, sappiamo che 4 o 5 si possono infettare. Sarebbe meglio tenere le mascherine il più possibile, usare i dispositivi di protezione, il distanziamento e l'aerazione, tutte misure che fanno diminuire le possibilità di infettarsi".

Giannelli: nodo privacy

Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi, riconosce quanto togliere le mascherine in classe sia "auspicabile dal punto di vista della socialità, della relazionalità e di tutto quello che possiamo facilmente immaginare". Ma sottolinea i problemi legati all'idea del ministro Bianchi di esentare dalle protezioni aeree solo le classi dove tutti gli alunni sono vaccinati. In primis "la privacy, perché non possiamo andare a chiedere agli alunni chi è vaccinato e chi no". La soluzione, secondo Giannelli, potrebbe essere "un'altra super app che ci dica quando in una classe sono tutti vaccinati, senza che si sappia chi lo è e chi non lo è. Quando in una classe sono tutti vaccinati, allora i professori possono dire che si può stare senza mascherina. Altrimenti no".  La paura è infatti che si "possano creare problemi di emarginazione e discriminazione".