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21 giu 2022

Martina Patti, il gip: lucida e calcolatrice. "Non guardavo Elena, l'ho uccisa girata"

Nell'ordinanza di custodia cautelare le motivazioni della convalida del fermo: "Nessun segno di pentimento, tutto premeditato. E c'è pericolo di fuga". Tanti i non ricordo della 23enne

21 giu 2022
Una foto combo della piccola Elena (S) e della madre all'uscita della caserma dei carabinieri a Mascalucia, 14 giugno 2022.
ANSA
Elena Del Pozzo e, a destra, la madre in caserma (Ansa)
Una foto combo della piccola Elena (S) e della madre all'uscita della caserma dei carabinieri a Mascalucia, 14 giugno 2022.
ANSA
Elena Del Pozzo e, a destra, la madre in caserma (Ansa)

Catania, 21 giugno 2022 - Martina Patti è "lucida e calcolatrice". Così la 23enne di Mascalucia, rea confessa per l'omicidio della figlioletta Elena Del Pozzo, viene descritta nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Daniela Monaco Crea. Quindici pagine di verbale riportate in stralci oggi da alcuni quotidiani.  Martina ha tentato di far credere di "avere agito senza una piena consapevolezza", in realtà "deve essere stata necessariamente nel pieno delle sue facoltà". Il suo gesto è stato "meditato" e non è stato seguito da "alcun pentimento". Non ci sono solo gravi indizi di colpevolezza che motivano la convalida del fermo in carcere. Secondo il giudice, sussistono il pericolo di fuga, quello di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. Sommario  L'ordinanza di custodia Il pericolo di fuga  La premeditazione L'inquinamento delle prove Le parole di Martina Patti La confessione e le rassicurazioni del padre L'ordinanza di custodia Il giudice per le indagini preliminari definisce Elena "vittima di una morte violenta particolarmente cruenta e anche lenta" e Martina una "donna lucida e calcolatrice" che "deve essere stata nel pieno delle sue facoltà  trovandosi in condizioni fisiche e psichiche idonee all'agire". Non solo, l'indagata, che ha inscenato il finto rapimento "con estrema lucidità e che, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, non ha manifestato alcun segno positivo di ravvedimento e pentimento".  Tutti elementi che denotano "una particolare spregiudicatezza, insensibilità alle regole del vivere civile, assoluta mancanza di resipiscenza ed intensa volizione criminosa". Per il gip "ciò induce a ritenere sussistente il pericolo di reiterazione criminosa di altri fatti violenti".   Il pericolo di fuga  Secondo il Gip di Catania il fermo è stato motivato anche dal pericolo di fuga della donna. "Essendo stata la Patti così lucida e calcolatrice ed avendo reso una versione dei fatti tanto articolata - scrive il ...

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