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5 lug 2022
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5 lug 2022

Marmolada, il glaciologo: "Senza la protezione dei ghiacciai le montagne scendono a valle"

L'ingegnere Cristian Ferrari sabato mattina era a Punta Rocca: "Ero lì per parlare di cambiamento climatico. Ghiacciaio sottoposto a stress termici: non sappiamo come evolvono"

5 lug 2022
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Il glaciologo Cristian Ferrari
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Il glaciologo Cristian Ferrari

Passo Fedaia, 5 luglio 2022 - Cristian Ferrari, ingegnere ambientale e presidente della commissione glaciologica Sat società alpinisti tridentini. Sabato mattina lei era proprio a punta Rocca con con una troupe della Rai. "Ma non ho lanciato nessun allarme, sia chiaro. Eravamo lì per parlare di cambiamento climatico, il ghiacciaio della Marmolada era un nostro osservato speciale da 10 giorni. Ma quello che è successo era imprevedibile, lo hanno detto i più grandi esperti, a partire da Luca Mercalli".

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A che distanza si trovava rispetto al punto del crollo? 

"Saranno stati 100 metri, vedevo il drone. Però è bene chiarire, i crolli sul ghiacciai ci sono. Sul Monviso 30 anni fa ce n'è stato uno simile, per fortuna di notte. E ci sono i seracchi pensili".

I ghiacciai sono in movimento.

"Si, il ghiacciaio per definizione è una massa di ghiaccio che scende verso valle. Ci sono inverni in cui cresce di volume, in altre stagioni meno".

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E si assottigliano.

"E non avendo più la protezione dei ghiacciai, le montagne scendono verso valle. La società degli alpinisti tridentini questa cosa la sa bene perché ha la manutenzione di 5.000 km di sentieri. Non c'è solo il ghiaccio che continua a muoversi, a far cadere cose. Ci sono anche sentieri in cui rotolano rocce. Ci sono sentieri che vanno modificati continuamente perché la montagna si sgretola. Questo è un problema sentito su tutto l'arco alpino".

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I ghiacciai e le temperature record.

"Si parla continuamente dei 10° registrati sabato, ma qualche giorno prima eravamo arrivati quasi a 14. Fa caldo da maggio. Lo zero termico ha quote molto elevate, 4500-4900 metri. Quindi vuol dire che un ghiacciaio è sottoposto a stress termici. Come evolvano questi stress termici non lo sappiamo. Il ghiacciaio non è un pezzo di cemento, che conosciamo come si muove. Ha dinamiche difficilmente modellabili, anche dal punto di vista tecnico e scientifico. Difficile sapere cosa succede".

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