Roma, 16 aprile 2021 - Conferenza stampa del premier Mario Draghi dopo la riunione della cabina di regia del governo. Sul tavolo tanti temi, dalla situazione in Italia della pandemia legata al Covid, al ritorno delle zone gialle, alle riaperture di ristoranti, palestre, barcinema e teatri, fino al Recovery plan. Dopo le richieste delle Regioni in vista di un allentamento delle misure restrittive, Draghi nel vertice ha messo a punto un nuovo programma alla luce dei dati emersi dal monitoraggio Iss-Ministero Salute (indice Rt nazionale in calo a 0.85 e diminuzione della pressione sulle terapie intensive). Obiettivo disegnare un percorso graduale per la ripartenza del Paese. "Penso che si possa guardare al futuro con prudente ottimismo e con fiducia - ha detto Draghi -. Le decisioni di stamattina sostanzialmente anticipano al 26 aprile l'introduzione della zona gialla" (qui la guida alle riaperture).

Vaccini: il report regione per regione in Pdf

Covid in Italia: il bollettino del 16 aprile

Riapertura scuole e attività all'aperto

 "C'è un cambiamento rispetto al passato - ha sottolineato Draghi -. Si dà precedenza alle attività all'aperto e alle scuole. Le scuole riaprono in presenza nelle zone gialle ed arancioni, nelle zone rosse in parte in presenza e in parte a distanza. Il governo ha preso un rischio ragionato, con i dati in miglioramento. Un rischio, che sicuramente incontra le aspettative dei cittadini, e che si fonda su una premessa: i provvedimenti, quali l'obbligo delle mascherine e i distanziamenti, devono essere osservati. In questo modo questo rischio ragionato si traduce in un'opporrtunità straordinaria".

image

Spostamenti tra regioni e tra comuni: cosa cambia dal 26 aprile

Saranno riaperture definitive? "Se i comportamenti saranno osservati non si tornerà indietro. Queste aperture sono una risposta al disagio di categorie e giovani e portano maggiore serenità nel Paese, pongono le basi per la ripartenza dell'economia".

Colori delle Regioni: le novità

Campagna vaccinale

Sulle decisioni prese in merito alle riaperture, ha influito anche il trend della campagna vaccinale che "sta andando bene, con alcune sorprese - ha detto ancora Draghi -. Quella è stata una delle cose fondamentali per prendere le decisioni. "Ringrazio il ministro Speranza per il lavoro svolto".

Spostamenti fra Regioni

 "Gli spostamenti saranno consentiti tra regioni gialle e con un pass tra regioni di colori diversi".

image

Opere e commissari

"Io e il ministro Giovannini abbiamo nominato 57 commissari per 57 opere. Abbiamo sentito altri elenchi di opere fantastiche, la domanda era quando le vedremo? Il ministro Giovannini ha preparato un cronoprogramma con le aperture dei cantieri, potrete controllore cosa ha detto e cosa farà il governo".

Def, debito pubblico e Recovery

Draghi ha parlato anche di economia: Def, debito pubblico e Recovery. "Il ministro Franco ha enunciato il Def e l'entità dello scostamento, 40 miliardi. Non merita attenzione solo la cifra ma il percorso di rientro dal deficit, che è poco meno del 12%, solo nel 2025 si vedrà il 3%. Questa è una scommessa sulla crescita: se la crescita sarà quello che ci attendiamo da tutti questi provvedimenti, dal piano di investimento, dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), dalle riforme, pensiamo che non servirà una manovra correttiva negli anni a venire. Il processo si traduce in un'uscita dal debito per effetto della crescita". Sul Recovery: "Il Pnrr è fatto di 191,5 miliardi circa, di cui 69 a fondo perduto, 122 prestiti, più 30 del fondo di accompagnamento al Pnrr".

Cabina di regia

La 'road map' finale delle riaperture è arrivata grazie alla mediazione del premier. "Siamo riusciti a trovare una soluzione che contempera tutti i punti di vista - ha detto Draghi -. La decisione è stata presa all'unanimità e non a maggioranza, come si dice". Una sintesi, esemplificata dalle zone gialle rafforzate, fra il fronte più 'aperturista' formato dai ministri Giancarlo Giorgetti, Maria Stella Gelmini e Elena Bonetti, e quello più 'prudente' composto invece dai ministri Roberto SperanzaDario Franceschini e Stefano Patuanelli. Gli 'aperturisti' si sarebbero battuti per il ritorno delle zone gialle dal 26 aprile, mentre gli altri ministri erano per un approccio più graduale. La sintesi finale è stata giudicata come "equilibrata" anche dai ministri più prudenti, dal momento che si consentono le attività all'aperto, dove sono più bassi i rischi di contagio.

Vaccino AstraZeneca

"Io il crollo di fiducia in Astrazeneca non lo vedo nei dati" ha precisato Draghi. Anche il ministro Speranza ha confermato che non c'è crollo nei dati delle vaccinazioni ma "richiesta di informazioni. Chi rifiuta il vaccino va in coda, ma io invito a vaccinarsi perché tutti i vaccini sono efficaci e sicuri".

Speranza su scuola e riaperture

Al fianco di Draghi, il ministro della Salute Roberto Speranza che, seguendo la linea del premier, ha commentato come "il primo luogo in cui investiremo il piccolo tesoretto accumulato è la scuola. Tutto il governo ritiene la scuola un'architrave fondamentale della nostra società. Poi in maniera graduale ulteriori attività economiche e sociali. Il principio che utilizzeremo in questa fase caratterizzata dalla gradualità si basa su dato: nei luoghi all'aperto riscontriamo una difficoltà significativa nella diffusione del contagio".

Speranza ha parlato dei dati emersi dal monitoraggio Iss-Ministero Salute come fondamento delle decisioni prese dal governo: "Abbiamo un Rt a 0,85, un'incidenza a 183 e una tendenza della stragrande maggioranza delle regioni ad un miglioramento epidemiologico. A questo si aggiunge l'aumento delle dosi di vaccino. Quasi l'80% degli ultraottantenni hanno ricevuto la prima dose. Sulla base di questi elementi possiamo disegnare un percorso positivo".

image

Cabina di regia: le novità

Tornano le zone gialle. Da quanto emerso dalla cabina di regia, la data è quella del 26 aprile, con l'introduzione di un 'giallo rafforzato'. Sempre dal 26 aprile i ristoranti riaprono anche anche la sera, ma solo all'aperto. Via libera anche per sport e spettacolo, sempre all'aperto. Per quanto riguarda le attività al chiuso come cinema e teatri, saranno anche queste consentite nel rispetto delle limitazioni di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio. Nel piano delle riaperture previste, rimane in vigore il coprifuoco fino alle 22.

Dal 26 aprile in zona gialla e arancione riaprono in presenza tutte le scuole, anche le superiori. In zona rossa lezioni in presenza fino alla terza media. Secondo quanto si apprende, dovrebbero tornare in presenza anche le università.

Come annunciato dal ministro Speranza, una road map accompagnerà le riaperture: dal 15 maggio verranno riaperte le piscine all'aperto, il 1° giugno invece alcune attività connesse alle palestre. Dal 1° luglio le attività di natura fieristica.