Maria Paola Gaglione (Ansa)
Maria Paola Gaglione (Ansa)

Caivano, 13 settembre 2020 - E' una tragedia difficile da comprendere a accettare quella consumatasi tra Caivano e Acerra. E lo è soprattutto per Ciro, il ragazzo trans compagno della 22enne Maria Paola Gaglione. Erano insieme su uno scooter, l'altro ieri, quando il fratello di lei, Michele Gaglione, li ha inseguiti per diversi minuti, anche lui a bordo di uno scooter. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti il 30enne avrebbe speronato la coppia: nella caduta la sorella ha urtato contro un tubo per l'irrigazione che le ha tagliato la gola. E' morta sul colpo. Straziante lo sfogo di Ciro su Instagram: "Amore mio..., oggi sono esattamente 3 anni di noi, 3 anni. A prenderci e lasciarsi in continuazione... avevo la mia vita come tu avevi la tua.. ma non abbiamo mai smesso di amarci.. dopo 3 anni ti stavo vivendo ma la vita mi ha tolto l'amore mio più grande la mia piccola". Scrive ancora il compagno della vittima: "Non posso accettarlo, perché Dio non ha chiamato me? Perché proprio a te amore mio.. non riesco più a immaginare la mia vita senza te.. non ci riesco".

Michele Gaglione è accusato di omicidio preterintenzionale e violenza privata aggravata dall'omofobia. "Non volevo uccidere nessuno, ho fatto una str...", avrebbe detto ai carabinieri che lo hanno fermato. La sua intenzione, secondo quanto riportato dal Mattino di Napoli, era quella di "dare una lezione a mia sorella e soprattutto a quella là che ha 'infettato' mia sorella che è sempre stata 'normale'". L'uomo ha ammesso le sue responsabilità davanti agli inquirenti: avrebbe preso a calci lo scooter dove viaggiavano Ciro e Maria Paola, fino a speronarlo. Poi, dopo la caduta, si sarebbe dato alla fuga. Ciro è ricoverato in ospedale ad Acerra, le sue condizioni non sono gravi.