Marella e Gianni Agnelli in un'immagine d'archivio
Marella e Gianni Agnelli in un'immagine d'archivio

Torino, 23 febbraio 2019 - E' morta a Torino Marella Agnelli, vedova di Gianni Agnelli. Aveva 92 anni ed era malata da tempo. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni e Marella è venuta a mancare nella sua casa di Torino. A dare l'annuncio della morte la famiglia. I funerali si svolgeranno in forma privata a Villar Perosa, la casa di famiglia forse più amata da quella che era stata raffigurata come "l'ultimo cigno", in una biografia in inglese pubblicata nel 2014.

Donna Marella Agnelli Caracciolo di Castagneto, designer e collezionista d'arte, era nata a Firenze il 4 maggio 1927. Marella aveva sposato l'Avvocato nel 1953 a Strasburgo. Madre di Edoardo e di Margherita Agnelli, aveva otto nipoti (tutti figli di Margherita): i fratelli John e Lapo, Ginevra, Pietro, Sofia, Maria, Anna e Tatiana. Gli ultimi cinque nipoti sono figli delle nozze di Margherita con Serge de Pahlen, mentre i primi tre provengono dal suo primo matrimonio con Alain Elkann.

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Il padre di Marella, Filippo Caracciolo Principe di Castagneto, scrittore saggista e diplomatico, alla fine della seconda Guerra Mondiale ebbe l'incarico di Sottosegretario di Governo e successivamente ricoprì la carica di Segretario Generale del Consiglio d'Europa; la madre, Margaret Clarke, nacque nell'Illinois. Dopo aver seguito gli studi superiori e conseguito il diploma in Svizzera, Marella Agnelli ha frequentato 'l'Académie des Beaux-Arts' e quindi 'l'Académie Julian' di Parigi. Ha iniziato in seguito la sua attività di fotografa a New York quale assistente di Erwin Blumenfeld.

Rientrata in Italia, ha collaborato come redattrice e fotografa per la Condé Nast. L'anno seguente, nel 1953, il matrimonio con Giovanni Agnelli. Nel 1973, su richiesta della famosa fabbrica di tessuti in Svizzera Abraham Zumsteg, ha realizzato una serie di disegni per tessuti d'arredamento. Ad essa sono seguite le collezioni in Italia per la Ditta Ratti di Como, in Francia per gli Stabilimenti Steiner, negli Stati Uniti per la Martex e numerose collezioni per la Marshall Field's. Ha continuato la sua attività di disegnatrice per la Ditta Ratti di Como. Nel 1977 ha ottenuto negli Stati Uniti l'Oscar del disegno con il premio 'Product Design Award of the Resources Council Inc.'.

Ha comunque sempre continuato a fotografare, collaborando con la Condé Nast e altre riviste. Ha pubblicato nel 1987 il best-seller 'Giardini Italiani' della Weidenfeld e Nicholson, nel 1995 'Il Giardino di Ninfa', nel 1998 'Giardino Segreto', nel 2007 'Ninfa Ieri e Oggi'. Successivamente nel 2014 'Ho coltivato il mio giardino' e nel 2015 'La Signora Gocà'. Presidente Onorario della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. E' stata membro dell'International Board of Trustees del Salk Institute di San Diego (California) e dell'International Council of the Museum of Modern Art di New York. E' stata inoltre vicepresidente del Consiglio di Palazzo Grassi a Venezia, nonché presidente de 'I 200 del FAI' di Milano e dell'Associazione degli Amici Torinesi dell'Arte Contemporanea di Torino. E' stata vicepresidente della Commissione Nazionale dei Collegi del Mondo Unito. Nell'ottobre 2000 è stata insignita del titolo di 'Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana'. 

"La Juventus saluta con commozione Donna Marella, che ci ha lasciato oggi". Con queste parole sul proprio sito internet, la Juve ha espresso il cordoglio di tutta la società. "La Juventus, in questa triste giornata, è vicina a tutta la famiglia Agnelli, alla quale porge le più sentite e affettuose condoglianze", si legge ancora nel ricordo.