Mediterranea Saving Humans (Facebook)
Mediterranea Saving Humans (Facebook)

Roma, 13 ottobre 2018 - Sono arrivati alle tre di notte a Lampedusa i 70 migranti, di origine eritrea, siriana e ghanese, avvistati ieri sera a circa 18 miglia dalla costa dell'isola dalla nave Mare Jonio del progetto Mediterranea. A salvarli, con un 'evento sar', sono stati gli uomini della capitaneria di porto di Lampedusa che li hanno intercettati, mentre erano su un gommone in avaria, a meno di cinque miglia dall'isola. I migranti, per la maggior parte minori e donne, sono arrivati in buone condizioni fisiche. Subito visitati sul molo dal dottore Pietro Bartolo (il medico dei migranti), sono poi stati accompagnati all'interno del centro di accoglienza hot spot dell'isola.

A bordo c'erano due bambini, arrivati in buone condizioni con le rispettive madri, entrambe in giovane età. La traversata, secondo le prime informazioni, è durata oltre 35 ore. L'imbarcazione utilizzata dai migranti era lunga circa otto metri, aveva il fondo quasi piatto e una bassa linea di galleggiamento; di costruzione egiziana, era un tipo di barca inadatta ad effettuare il percorso che va dalla Libia alle coste siciliane e troppo piccola per 70 persone. Solo grazie alle buone condizioni del mare delle ultime 48 ore, non si è verificata l'ennesima tragedia. 

"Altre 70 vite salvate dalla guardia costiera italiana e al sicuro nel porto di Lampedusa. Siamo felici di apprendere che, dopo una notte di monitoraggio e segnalazioni, queste persone siano in salvo in Italia. La missione di Mare Jonio continua", scrive su Twitter la ong Mediterranea, l'organizzazione umanitaria che ha partecipato ai soccorsi. Ad avvistare per primo l'imbarcazione, ferma a circa 18 miglia da Lampedusa in area Sar maltese, è stato un peschereccio tunisino. E' stata informata l'autorità maltese, competente e responsabile delle operazioni di soccorso in quel tratto di mare.

La Mare Jonio ha raccolto l'sos e si è diretta sul posto. "Alla nave Mare Ionio, che ha contattato la centrale operativa della guardia costiera italiana, è stata data indicazione di fare riferimento per le operazioni di soccorso a La Valletta, essendo Malta l'autorità coordinatrice e responsabile delle operazioni di ricerca e soccorso in quell'area", si legge nella nota diffusa nelle prime ore della notte della guardia costiera. Dopo un primo braccio di ferro, con Malta che non aveva i mezzi per i soccorsi, la guardia costiera ha messo tutti in salvo evitando l'ennesima tragedia nel Mediterraneo.