Roma, 26 novembre 2020 - L'eredità spirituale e calcistica Diego Armando Maradona l'ha affidata a un testamento-intervista col giornale Clarin, dove due frasi colpiscono più di tutte: Rifarei il "gol di mano all’Inghilterra" e "Senza la droga avrei vinto molto di più".

L'eredità economica è invece molto più difficile da assegnare. Esisterebbe un testamento, ma fonti vicine al Pibe de Oro assicurano che "è stato fatto firmare dalla prima moglie Claudia e dalle sue figlie Dalma e Gianina quando già Diego stava male e capiva poco".

Maradona e il patrimonio

Si capisce solo che la suddivisione del suo patrimonio – stimato da fonti ufficiali a 275 milioni di dollari – comporterà una serie di dispute legali che rischiano di sfasciare ancora di più le famiglie che Maradona ha creato in vita nella sua spasmodica rincorsa alle donne. L'unica che Diego ha portato all’altare è Claudia Villafane.

I rapporti fra loro, prima e dopo il divorzio, sono sempre stati complicati e ancora di più con le figlie. La maggiore, Dalma, non vedeva né parlava più con il padre da anni e aveva rimandato indietro le rose inviate per il suo compleanno. Con Gianina il rapporto è ancor più complicato: "Non le lascerò neppure una lira, deve sapere che né lei né sua sorella né sua madre avranno nulla dopo la mia morte. Lascerò tutto a organizzazioni benefiche, saranno loro a distribuire il mio denaro, non chi mi vuole sfruttare".

Un anno fa la "mano di Dio" stava preparando contro Claudia e il suo attuale compagno e Gianina – separata dal "Kun" Aguero, calciatore del Manchester City – una causa. Secondo l‘accusa, le due donne e il terzo uomo avevano estorto dal patrimonio del Pibe 9 milioni di dollari per una serie di speculazioni finanziare e immobiliari andate male.  "Mio padre sta male e ormai sta morendo e non sa più che cosa dice", si era difesa Gianina.

I figli di Maradona

Anche se il desiderio di Diego è quello di eliminare la sua prima famiglia dal testamento, comunque andrà la parte di legittima spetta loro. Se dovrà essere suddivisa anche fra gli altri tre figli di Maradona riconosciuti  - Diego Junior figlio della napoletana Cristiana Sinagra che dovette affidarsi al test del Dna per ottenere riconosciuta la paternità del calciatore, Diego Fernando e Lana – lo si capirà in tribunale.

Ma Diego avrebbe altri tre figli cresciuti a Cuba con tre diverse donne caraibiche nel periodo in cui viveva nell’Isla Grande ed era diventato il migliore amico di Fidel Castro. Proprio a organizzazioni assistenziali dell’Avana avrebbero potuto finire i soldi. Ci sarebbe poi Magalì, ragazza argentina cresciuta in una famiglia adottiva, la cui vicenda è però ancora da chiarire. 

Adesso saranno controversie legali a risolvere tutto. Subodorando il destino di Diego, Claudia, Dalma e Gianina dopo l’operazione al cervello si sono fatte vedere spesso nella villa di Tigre, sobborgo esclusivo a Nord di Buenos Aires dove viveva Maradona, all’altro lato della capitale dove era nato, nella baraccopoli di Villa Fiorito a Lanus.

Un gesto estremo per ingraziarsi il facoltoso ma ormai disfatto campione. Aprofittando nelle sue condizioni di salute gli avrebbero fatto firmare le carte che riassegnerebbero loro una parte ben più cospicua dei 275 milioni di dollari, destinati, invece, nelle intenzioni sane di Diego "ai più bisognosi del mondo".

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