Buenos Aires, 30 novembre 2020 - Si cerca di fare chiarezza sugli ultimi giorni di vita di Diego Armando Maradona e sulle circostanze che hanno causato la sua morte. Rodolfo Baqué, avvocato di Gisela Madrid, l'infermiera che si occupava dell'ex campione, ha rivelato che l'ex campione è caduto e ha battuto la testa una settimana prima del decesso. "E' caduto il mercoledì (della settimana precedente) prima della sua morte. È caduto e ha battuto la testa, ma non l'hanno portato in ospedale per una risonanza magnetica o una Tac...", ha detto l'avvocato, citato dai media argentini. Nello specifico, Baqué ha spiegato che Maradona ha battuto il lato destro della testa, la parte opposta a quella interessata dall'operazione, aggiungendo che il Pibe de oro "non era in grado di decidere". Madrid ha dichiarato di aver avuto contatti con l'ex calciatore solo una volta, il venerdì prima della morte (giorno 20 novembre, ndr), dopodiché Maradona l'ha licenziata e, sebbene sia rimasta su richiesta dell'entourage del Pibe, non gli ha più rilevato la pressione né lo ha controllato in alcun modo. "Ha solo consegnato i farmaci, è rimasta alla porta e ha controllato che gli fossero somministrati", ha spiegato il legale.

Ma c'è dell'altro: al momento delle dimissioni dalla clinica Olivos, dopo l'operazione al cervello, Maradona presentava segni di astinenza da sostanze. Lo ha scritto la psichiatra Agustina Cosachov, che poi ha seguito Diego nella casa di Tigre dov'è morto. La specialista aveva consigliato anche la presenza continua di un'ambulanza, inutilmente.

L'ultimo messaggio audio

Intanto, a cinque giorni dalla morte, spunta l'ultimo messaggio audio dell'ex calciatore. A renderlo pubblico il giornalista Luis Ventura nel suo programma 'Secretos Verdaderos' di America Tv. Il Pibe de Oro lo ha inviato a Mario Baudry, attuale fidanzato dell'ex compagna Veronica Ojeda, madre dell'ultimo figlio Diego Fernando e dalla quale si è separato nel 2019. ''Ciao Mario, sono Diego. So che ti sembrerà incredibile questo messaggio, però la trovo bene Vero, mi ha detto che sta con te. Prenditi cura di lei e del mio angelo che non ha paragoni con nessuno''.​

La difesa del medico indagato

E oggi anche arriva la difesa del medico personale Leopoldo Luque, indagato per omicidio colposo. Il dottore si è difeso, in lacrime durante una conferenza stampa, dalle accuse di negligenza nelle cure. “Volete sapere di cosa sono responsabile? - ha chiesto Luque tra i singhiozzi -. Di averlo amato, di essermi preso cura di lui, di avergli allungato la vita, di averla migliorata fino in fondo". Luque ha detto di aver fatto "tutto quello che poteva, fino all'impossibile", che si considerava un "amico" di Maradona e lo vedeva "come un padre, non come un paziente". Il giovane chirurgo, titolare di una clinica a Buenos Aires, aveva pubblicato una sua foto con Maradona quando l'ex giocatore aveva lasciato l'ospedale il 12 novembre, otto giorni dopo l'intervento di rimozione di un edema al cervello. 

Stadio 'Bombonera', Dalma, la figlia di Maradona, si commuove per l'omaggio del Boca

Le lacrime di Dalma alla Bombonera

Continua nel frattempo l’ondata di cordoglio per la morte di Diego Armando Maradona. Commovente e spettacolare l’omaggio del Boca Juniors, la squadra del cuore della famiglia del campione, nello storico stadio della Bombonera. Ad assistere, proprio dal palco dove era solito stare Diego, la figlia Dalma che non è riuscita a trattenere le lacrime mentre il marito la stringeva in un abbraccio.

Il toccante tributo è avvenuto in occasione della partita Boca-Newell's Old Boys, incredibilmente le ultime due squadre in cui ha giocato il fuoriclasse argentino. Prima del fischio d’inizio i giocatori si sono stretti a centrocampo in un minuto dii silenzio. Gli spalti, vuoti per le disposizioni anti-covid, sono stati riempiti dal grande ‘Gracias’ della scenografia e dal simbolo dell'infinito accostato al 1960, anno di nascita del calciatore. 

Tutti i giocatori del Boca hanno indossato la maglia con la scritta ‘Maradona’ sulle spalle e al momento del gol di Cardona sono corsi sotto il palco ad applaudire la primogenita del campione, a cui hanno dedicato la vittoria, e che ha risposto con un "Grazie, grazie di cuore”. 

L’addio di Messi al 'Diez'

Anche Lionel Messi con la maglia numero 10 del Newells Old Boys ha detto addio al suo idolo con le braccia alzate al cielo. Il fuoriclasse del Barcellona ha dedicato così a Diego Maradona la rete segnata nel match tra Barcellona e Osanuna. Messi ha tolto la divisa blaugrana per esporre quella che aveva sotto della squadra argentina. Un gesto che gli è costato l’ammonizione ma che ha ricordato al mondo il profondo legame tra i due fuoriclasse argentini.