27 gen 2022

Covid, quasi tutta l'Ue in rosso scuro. La nuova mappa Ecdc sulla diffusione dei contagi

Il monitoraggio relativo alla settimana 9-16 gennaio. "Con i booster evitati 500-800mila ricoveri"

Sulle 211 regioni in cui si dividono i territori dei 27 Paesi membri dell'Unione europea, solo quattro (due in Polonia e due in Romania) non sono in rosso scuro, il livello pi� basso mai registrato da quando l'Ecdc ha avviato il monitoraggio della diffusione del Covid. E' quanto emerge dalla fotografia scattata dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) e resa nota oggi, 27 gennaio 2022.
ANSA/ www.ecdc.europa.eu
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La nuova mappa di diffusione del SarsCov2 nei Paesi Ue (Ansa)

Roma, 27 gennaio 2022 - Un'Europa mai così scura. La nuova mappa del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) sulla diffusione del Covid resa nota oggi conta 207 regioni in rosso scuro sulle 211 in cui viene diviso il territorio dei 27 Paesi Ue. E' il numero più alto da quando il Centro ha iniziato il monitoraggio della pandemia. Le eccezioni sono due aree della Polonia e due della Romania (entrambi gi Stati però erano stati colpiti duramente dalla precedente ondata). 

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La situazione epidemiologica attuale desta "grande o molto grande preoccupazione" quasi ovunque, si legge nella nota che accompagna il report dei dati raccolti nella settimana conclusasi domenica 16 gennaio. Si osserva "un alto e generalizzato tasso di notifica dei contagi" che è salito rapidamente nelle ultime quattro settimane.

L'aspetto positivo è che l'elevata diffusione dell'infezione si accompagna a un numero di morti che, seppure elevato, resta stabile. 

Bollettino Covid 27 gennaio 

La variante Omicron si trasmette rapidamente, colpendo di più i più giovani, anche se il Centro ha rilevato un aumento dei casi nella fascia di età degli over 65. 

Omicron "si sta attualmente diffondendo con una velocità e un'intensità senza precedenti in tutta l'Ue/Spazio economico europeo - si legge ancora nella nota - con tassi di infezione complessivamente segnalati 3 volte superiori al picco più alto registrato finora durante la pandemia" di Covid-19. 

I numeri da record "esercitano una pressione significativa in molti Paesi europei a causa di una combinazione di aumento dei ricoveri e carenza di personale per malattia", scrive l' Ecdc .

L'arma, si sottolinea ancora una volta, sono i vaccini. L'Ecdc invita a "continuare nello sforzo di aumentare l'adesione al vaccino tra le persone scoperte, e a offrire il richiamo dopo tre mesi a tutti gli adulti idonei" e, contemporaneamente, a non abbandonare le altre misure di contenimento del contagio: distanziamento, mascherine, precauzioni igieniche, ventilazione, ecc. 

Interessanti le stime sugli effetti di vaccini in termini di ricoveri evitati: 500-800mila in tutta l'Ue grazie ai livelli di immunizzazione con booster raggiunti a inizio gennaio. Estendere il richiamo a tutti coloro che sono stati vaccinati potrebbe ulteriormente tagliare le ospedalizzazioni attese di altre 300-500mila. Se quindi tutti facessero il booster, alla fine si eviterebbero fino a 1,3 milioni di ricoveri.

Il punto sulle vaccinazioni: oggi, spiega l' Ecdc, il livello di copertura con un ciclo vaccinale primario completo sta salendo lentamente nella popolazione Ue/See e ha raggiunto il 70% al 25 gennaio 2022. La dose booster cresce più rapidamente, ma ha raggiunto ancora solo il 50% di copertura della popolazione adulta dell'area. E in ogni caso "i progressi rimangono disuguali tra i Paesi", puntualizza l'ente europeo. 

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