Roma, 25 novembre 2021 - Il quadro del Covid in Europa continua a peggiorare: non ci sono più regioni colorate di verde nella nuova mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). In Italia il maggior numero delle regioni è in giallo. Ma la Provincia di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia sono in rosso scuro e Provincia di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Val d'Aosta, Liguria, Marche e Lazio sono in rosso. Nel resto d'Europa l'incidenza più alta dei contagi rispetto alla popolazione si registra nell'Europa centro orientale, nei paesi del Benelux in quelli baltici e in Irlanda, tutti in rosso scuro. Spagna, Francia, Svezia e Portogallo sono prevalentemente in rosso.

Covid, la mappa Ecdc

Intanto la Commissione Europea ha deciso di adattare la mappa del rischio epidemiologico che viene pubblicata ogni settimana, includendo nei criteri per la classificazione delle aree anche il tasso di vaccinazione, oltre al tasso di incidenza dei nuovi casi positivi al Sars-CoV-2 e a quello relativo alla positività nei test. La mappa serve principalmente come strumento di informazione, ma viene anche utilizzata come parametro per coordinare le misure di viaggio tra aree verdi, a circolazione del coronavirius particolarmente bassa, e aree rosso scuro, a circolazione virale particolarmente elevata. 

Per queste aree, sono previste deroghe dall'approccio generale raccomandato, basato sulla persona e sul possesso di un Green Pass valido, piuttosto che sulla provenienza del viaggiatore, come succede spesso oggi. Per chi viaggia dalle aree verdi, non dovrebbe essere applicata alcuna restrizione. I viaggi da e verso le zone rosso scuro, invece, dovrebbero essere "scoraggiati", alla luce dell'elevato numero di infezioni: le persone provenienti dalle aree bordeaux che non sono vaccinate o che non sono guarite dalla Covid-19 dovrebbero essere testate prima della partenza e messe in quarantena dopo l'arrivo, con regole speciali per i viaggiatori essenziali e i bambini.

Esenzioni dalle restrizioni di viaggio dovrebbero essere previste per i lavoratori frontalieri, i bambini di età inferiore ai 12 anni e per i viaggiatori essenziali. La lista dei viaggiatori essenziali dovrebbe infine essere ridotta, per la Commissione, dato che molte categorie di viaggiatori incluse nella lista attuale hanno avuto nel frattempo l'opportunità di vaccinarsi.