Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano (Ansa)
Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano (Ansa)

Roma, 7 febbraio 2019 - "Io mi sono costituito e vado in carcere perché è giusto che Manuel Bortuzzo abbia giustizia". Così ha fatto mettere a verbale Lorenzo Marinelli, uno dei due giovani di Acilia che ieri sera ha ammesso di aver sparato al giovane campione di nuoto, facendogli perdere l'uso delle gambe. Daniel Bazzano, che guidava lo scooter con a bordo Marinelli, ha detto alla polizia di non sapere che il suo amico fosse armato. "Ma che hai fatto?", ha chiesto a Marinelli quando ha aperto il fuoco contro Manuel. E l'amico: "Portami subito a casa da mio figlio". Secondo il suo avvocato, Bazzano ha sempre pianto durante l'interrogatorio. 

Ai due fermati viene contestato il tentato omicidio aggravato dalla premeditazione dai motivi abietti. I pm hanno trasmesso la richiesta di convalida del fermo al che ora dovrà fissare l'interrogatorio. 

Marinelli e Bazzano dicono di "essere distrutti" e sono pronti a chiedere scusa alla famiglia del nuotatore. "Vogliono mandare una lettera ai genitori del ragazzo ferito tramite noi", hanno annunciato gli avvocati Alessandro De Federicis e Giulia Cassaro. "Lorenzo e Daniel si volevano costituire da domenica scorsa, perché io sono stato subito contattato dai familiari. Avevano un peso sulla coscienza", ha aggiunto il legale. Nel frattempo i due hanno passato la loro prima notte in isolamento nel carcere di Regina Coeli. 

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GLI SPARI IN UN VIDEO - Spunta intanto un video che mostra Manuel e la fidanzata, che indossa una felpa con un cappuccio, intenti a premere i pulsanti del distributore di sigarette. Dopo qualche secondo si voltano chiamati dagli aggressori e Manuel, che era a capo scoperto, viene colpito dagli spari e finisce a terra ferito ancora cosciente, mentre lei si china su di lui cercando aiuto al telefono. In poco più di un minuto arriva la polizia, che era intervenuta nel pub per la rissa. 

MORRA E SILERI IN OSPEDALE - Il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra e il presidente della Commissione salute del Senato Pierpaolo Sileri, sono andati all'ospedale S. Camillo di Roma a fare visita a Manuel. Morra e Sileri hanno parlato e ascoltato i familiari del ragazzo e sono andati a portare a Manuel la loro vicinanza personale e quella delle istituzioni.

IL PAPA' DAL QUESTORE - Il papà di Manuel, Franco Bortuzzo, è stato ricevuto invece dal questore di Roma, Guido Marino. Secondo quanto si è appreso, il padre dell'atleta ha ringraziato i poliziotti della squadra mobile e del commissariato di Ostia per l'impegno e per la rapida conclusione delle indagini. "Roma non è una città insicura", avrebbe sottolineato il questore. Franco Bortuzzo nei giorni scorsi, dopo il ferimento, aveva detto: "Adoro Roma, però qui c'è un problema da risolvere. Non è possibile che si rischi la vita per niente, anche andando a mangiare un semplice panino. Questo è un problema distante anni luce da Treviso, non sarebbe successo". Il questore gli ha espresso la sua vicinanza complimentandosi per la forza mostrata nell'affrontare la situazione. 

IL MESSAGGIO DI CONTE - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha scritto su Twitter: "Rivolgo un pensiero affettuoso a Manuel Bortuzzo, bersaglio innocente di un crimine assurdo. Ringrazio gli investigatori per il lavoro svolto e mando un grande abbraccio a Manuel, ammirato per il suo grande coraggio".