Manuel Bortuzzo, promessa del nuoto ferito a Roma
Manuel Bortuzzo, promessa del nuoto ferito a Roma

Roma, 4 febbraio 2019 - Sono stabili le condizioni di Manuel Bortuzzo, il nuotatore 20enne ferito l'altra notte da un colpo di pistola davanti a un bar dell'Axa, nel quadrante sud di Roma. L'atleta, promessa del fondo azzurro, è ricoverato all'ospedale San Camillo di Roma, dove ieri è stato sottoposto a un doppio intervento per bloccare un'emorragia toracica e per l'estrazione del proiettile. Il suo fisico ha reagito bene agli interventi, ma ancora i medici non possono ancora dir nulla sulla funzionalità del midollo.

Il padre: "Chi ha coraggio dica cosa ha visto"

L'APPELLO DEL PADRE - "Ho quattro figli, tutti e quattro nuotatori. Sono riuscito a portare mio figlio Manuel a fare parte del Centro Olimpico di Roma. Ho sempre cercato di toglierli dalla strada e oggi sono vittima di una cosa che è successa su una strada: una cosa che ha dell'incredibile nel 2019", dice il padre del nuotatore stamane a "Chi l'ha visto? 11.30". "Per i sacrifici che ho fatto in tutta la mia vita, per tenere sempre i figli lontani dalla strada - aggiunge - l'appello che faccio è: se qualcuno ha coraggio o voglia di dare un segnale, un avviso, per aiutare le autorità giudiziarie a risolvere questo problema, io sarei grato anche perché è impossibile che oggi ancora nelle strade succedano queste cose. Confido che qualche persona che ha visto abbia coraggio di dire che cosa ha visto e aiutare la polizia nelle indagini per fermare queste due persone che hanno sparato da un motorino all'impazzata colpendo chi non c'entra niente nelle loro vicende". 

"A ROMA SI RISCHIA LA VITA PER NIENTE" - "Adoro Roma - ha aggiunto il padre nel pomeriggio -, però qui c'è un problema da risolvere. Non è possibile che si rischi la vita per niente, anche andando a mangiare un semplice panino. Questo è un problema distante anni luce da Treviso, non sarebbe successo".

I medici: "Per ora nessuna ripresa agli arti inferiori"

IL BOLLETTINO MEDICO - Manuel Bortuzzo presenta "un buono stato di coscienza una volta sospesa l'anestesia" ma "non ci sono segni di ripresa agli arti inferiori": a fare il punto sulle condizioni di salute del nuotatore è Alberto Delitala, il direttore dipartimento Neuroscienze del San Camillo.
"I colleghi della rianimazione - spiega in conferenza stampa - hanno appena effettuato una finestra anestesiologica, con cui è stata valutato lo stato di coscienza del paziente una volta sospesa l'anestesia, e che è risultato essere buono: ha dimostrato di entrare in contatto con l'ambiente. E questa è una buona notizia".
Per quanto riguarda la funzionalità del midollo, ha proseguito Delitala, "non ci sono novità. Non ci sono segni di ripresa agli arti inferiori. In giornata verrà eseguita una risonanza magnetica e sono in corso i potenziali evocati, che ci daranno un'indicazione sulla possibilità del midollo spinale di condurre l'impulso nervoso".

Le indagini sulla sparatoria: caccia a due romani

Identificato uno dei partecipanti alla rissa 

LE INDAGINI - Intanto sembra stringersi il cerchio attorno ai due uomini a bordo dello scooter da cui è partito il colpo di pistola che ha ferito il giovane. Gli investigatori in queste ore sono al lavoro per individuare i partecipanti alla rissa, avvenuta poco prima in un pub a pochi metri di distanza dal punto in cui è stato ferito l'atleta. Uno dei partecipanti è stato già identificato.

L'ipotesi al momento più accreditata rimane quella di uno scambio di persona. A premere il grilletto potrebbe essere stato proprio qualcuno che ha precedentemente partecipato alla rissa e ha confuso il ragazzo per un altro. Si indaga allo stesso tempo anche per escludere che dietro il ferimento possano esserci altri moventi. Al momento sembrerebbe che il ragazzo recentemente non abbia avuto discussioni o attriti.