19 feb 2022

Manifesti per glorificare Cutolo: è polemica

A un anno dalla morte le strade di Ottaviano tappezzate di necrologi della famiglia: "L’anima benedetta di Raffaele detto ‘E Monache"

Il necrologio a Ottaviano. In alto, Raffaele Cutolo, il boss è morto a 79 anni
Il necrologio a Ottaviano. In alto, Raffaele Cutolo, il boss è morto a 79 anni
Il necrologio a Ottaviano. In alto, Raffaele Cutolo, il boss è morto a 79 anni

OTTAVIANO (Napoli) Anche in tempi di social e messaggistica sprint, la camorra e i ’pianetini’ che le ruotano intorno preferiscono ricorrere alla locandina che tappezza i muri del paese. Visibile e affidabile, diffonde la voce della cosca e riesce a trasmettere il messaggio con precisione geometrica. È successo a Ottaviano, dove in occasione dell’anniversario della morte di don Raffaele Cutolo, fondatore e capo indiscusso della Nuova camorra organizzata (la Nco), morto nel carcere di Parma a 79 anni, la famiglia ha fatto affiggere un necrologio con cui "i familiari lo ricordano con immenso amore". In pratica la sorella Rosetta comunica ai paesani che "o’ professore" e la sua "anima benedetta" non saranno dimenticati presto. Che il mito di don Rafele incuta ancora paura, nonostante i 40 anni nelle prigioni di massima sicurezza, è testimoniato dal fatto che i suoi funerali si siano svolti un anno fa all’alba davanti a 7 familiari. Una ’clandestinità’ a cui la famiglia si ribellò piazzando in tutte le strade di Ottaviano due manifesti funebri (pieni di sgrammaticature) firmati dai fratelli (oltre a Rosetta anche Pasquale) e dai nipoti. Un annuncio funebre per dimostrare di esistere dopo morto. Anche l’acerrimo nemico di Cutolo, Mario Fabbrocino, la pensava così. Fece tappezzare Ottaviano con un necrologio in cui venivano decantate le sue doti. Pregi e qualità che sembra che avesse consigliato di scrivere lui stesso prima di morire, nel penitenziario di Parma, secondo una pratica che aveva imparato in Sudamerica dove era stato latitante per molti anni (lo chiamavano per questo il ‘boss dei due mondi’). Il manifesto funebre anche come traccia palese per ribadire la devozione al capo clan dopo che ha tirato le cuoia. Nel dicembre 2016 il parroco di Grumo Appula (Bari) fece affiggere un annuncio in cui invitava i suoi parrocchiani alla messa in suffragio ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?