Roma, 9 novembre 2021 - Stretta del Viminale e nuove regole per le manifestazioni dei no Green pass. Da domani, ha spiegato il sottosegretario all'Interno ed esponente M5S Carlo Sibilia, "saranno vietati i cortei, e questo vale per tutte le manifestazioni non solo per quelle no vax". Dopo gli innumerevoli disagi nei centri storici di diverse città e gli assembramenti fra i non vaccinati si cambia, quindi, regime. "Continuare così ogni fine settimana - ha aggiunto Sibilia a Rai Radio1 -, dopo 15 fine settimana, con le città che vengono messe in ginocchio da ogni tipo di protesta. Va bene manifestare ma quando assistiamo a scene come alcune di quelle che abbiamo visto...".

In serata sul punto è intervenuto anche Sergio Mattarella: "Con l'ostentata rinuncia a dispositivi di protezione personale e alle norme di cautela anti-Covid", ha detto il presidente della Repubblica, chi è sceso in piazza in queste ultime settimane per partecipare a manifestazioni "non sempre autorizzate" ha sovente "provocato un pericoloso incremento del contagio".

Concessi solo sit-in

Insomma, dopo settimane di violenze e immagini degli scontri con le forze dell'ordine, nelle piazze dal nord al sud d'Italia, ora, o meglio da domani, nessuno sgarro sarà più concesso. Per chi, infatti, non rispetterà le regole e organizzerà qualsiasi tipologia di corteo "si interromperà la manifestazione perché si contravverrebbe alla legge", ha continuato a spiegare SIbilia. Quanto invece alle manifestazioni in forma statica, come i sit in, ha dettagliato il sottosegretario, "si devono tenere le distanze ed indossare la mascherina laddove ci sono assembramenti".

Qualcuno potrebbe lamentarsi che impedire i cortei rappresenti una limitazione della libertà, ma, ha concluso Sibilia, "siamo a 15 settimane di fila di cortei con situazioni che sfociano nella cronaca di ogni giorno, creando problemi alla sicurezza pubblica. Mi auguro siano misure momentanee e circoscritte".

Mattarella: "Dobbiamo sconfiggere il virus"

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"In queste ultime settimane manifestazioni non sempre autorizzate hanno tentato di far passare come libera manifestazione del pensiero l'attacco recato, in alcune delle nostre città, al libero svolgersi delle attività. Accanto alle criticità per l'ordine pubblico, sovente con l'ostentata rinuncia a dispositivi di protezione personale e alle norme di cautela anticovid, hanno provocato un pericoloso incremento del contagio". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla 38^ Assemblea dell'Anci a Parma. "I sindaci, indipendentemente dalle loro appartenenze - ha sottolineato Mattarella - si sono trovati ancora una volta in prima fila e hanno saputo schierarsi in difesa della sicurezza e della salute dei propri concittadini. Le forme legittime di dissenso non possono mai sopraffare il dovere civico di proteggere i più deboli: dobbiamo sconfiggere il virus, non attaccare gli strumenti che lo combattono. E in ogni caso atti di vandalismo e di violenza sono gravi e inammissibili e suscitano qualche preoccupazione, sembrando, talvolta, raffigurarsi come tasselli, più o meno consapevoli, di una intenzione che pone in discussione le basi stesse della nostra convivenza".

Confcommercio: "Cortei fanno perdere 30% del fatturato"

Per Confcommercio i cortei "che si susseguono ogni sabato" sono "inaccettabili" e "fanno perdere il 30% del fatturato". A dirlo è il presidente Carlo Sangalli, a margine dell'apertura del Forum di Conftrasporto, rispondendo a una domanda sull'effetto delle manifestazioni sul settore che rappresenta. Sangalli ha definito i cortei di chi si oppone al green pass 'inaccettabili' perché "mettono a rischio non solo l'attrattività e delle città, ma mettono a rischio la vita stessa di quelle imprese del commercio e del turismo che più di tutte hanno sofferto l'impatto drammatico della pandemia".

Fontana: "Bloccare lavoro negozi non corretto"

E sulla stretta del Viminale è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: "Credo che le ragioni siano due - si è spiegato -: la prima è di carattere sanitario, come è stato rilevato a Trieste. La seconda ragione è che il diritto ad esprimere il proprio parere non può andare ad incidere sulla libertà dei commercianti di svolgere la loro attività". "Credo - ha concluso il governatore - che una manifestazione vada bene, ma andare a bloccare il giorno delle settimana in cui i negozi hanno maggior possibilità di lavorare non sia corretto".