Manifestava mentre era assente dal lavoro per malattia e ha danneggiato l’immagine dell’azienda, la Alpt (Agenzia per il lavoro portuale di Trieste), perché indossava il gilet giallo con il logo durante le proteste dei giorni scorsi al Varco 4 del Porto e nei giorni successivi in piazza Unità d’Italia. Lo indossava anche mentre resisteva alle forze dell’ordine. Sono le ragioni che hanno portato la Alpt a individuare una "giusta causa" nel licenziare Fabio Tuiach. Il portuale, ex campione italiano di pugilato, ammette di aver partecipato ma solo negli orari consentiti dalla legge. Affermazioni confutate da foto e video che ne testimoniano la presenza a qualunque ora al Varco 4 e in piazza Unità. Da qui il licenziamento, l’ennesimo atto della parabola discendente di un uomo, ex consigliere comunale di Lega e poi Forza Nuova, le cui posizioni sempre più estremiste hanno reso celebre.