18 mar 2022

Mamma ucraina in fuga dalla guerra: muore per malore a Roma davanti ai figli

La donna, 45 anni, dopo un viaggio di 30 ore si è accasciata a terra. I bambini, 10 e 11 anni, affidati a una struttura religiosa

The Ukrainian and Polish flags are reflected in the window of a bus where a boy waves after crossing from Ukraine into Poland at the Medyka border crossing on March 17, 2022. - More than three million Ukrainians have fled across the border, mostly women and children, according to the UN. (Photo by Wojtek RADWANSKI / AFP)
Sono oltre 50mila i profughi ucraini arrivati in Italia

Roma, 18 marzo 2022 - In fuga dalla guerra in Ucraina con i suoi due bambini, è morta appena scesa dal pullman, a Roma, in piazzale XII ottobre. Le è stato fatale un malore. Si chiamava Natalia, aveva fatto un viaggio di 30 ore. Tra dolore e speranza. Si è accasciata davanti agli occhi dei figli, per il loro futuro aveva trovato la forza di lasciare il suo Paese. 

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Bimbi sotto choc

I bambini, 10 e 11 anni, hanno iniziato a gridare, la scena in un attimo si è trasformata. Dal sollievo all'incubo. Lei, felice di essere arrivata in Italia, la mano tesa a salutare i connazionali. Poi si è accasciata. I sanitari del 118 hanno tentato invano di rianimarla. Restano le parole di cordoglio dei soccorritori abituati a tenere a bada il dolore, a intervenire nelle situazioni più estreme.

Mamma coraggio

Natalia aveva il volto delle mamme che abbiamo imparato a conoscere, in queste settimane di guerra. Il coraggio e la fierezza, la spinta a proteggere i figli, a salvarli dall'orrore. Le donne che lasciano il Paese con tutti i mezzi possibili, che affrontano estenuanti viaggi anche a piedi. Era partita da Leopoli il 16 marzo, con i suoi bimbi. La loro casa però era a Kremenchuck, a est di Kiev, da dove sono fuggiti quando il pericolo di un’avanzata dell’esercito russo verso la capitale si è fatto concreto.  Nel lungo tragitto in pullman, secondo quanto si apprende, Natalia ha fatto amicizia con una suora che sta organizzando con cadenza regolare una staffetta della solidarietà tra Roma e l’Ucraina salvando donne e bimbi. E proprio nella struttura di riferimento della religiosa che ora ospita i profughi si trovano i bambini. 

La suora

Per tutto il viaggio Natalia aveva parlato con una religiosa, da tempo impegnata in missioni umanitarie e ultimamente attiva nel soccorso alla popolazione ucraina colpita dalla guerra. La suora ha subito protetto i due bambini che ora si trovano in una struttura di accoglienza ospitata in un monastero in provincia di Roma. I servizi sociali si prenderanno cura della loro età e della loro tragica esperienza.  Appena scesa da quel bus il malore e la morte. Ma è riuscita a mettere in salvo i suoi bambini.

La commozione dei soccorritori

“Alle 7.36 - recita il comunicato dell'azienda sanitaria - è arrivata nella Centrale operativa 118 di Roma una richiesta di soccorso da parte della polizia di Stato, che ci allertava per una signora colta da malore. Alle 7.37 è stata attivata l’ambulanza della postazione del Cto, che è giunta sul posto alle 7.46, seguita dall’automedica della postazione San Camillo. All’arrivo sul posto, la signora era non cosciente e in arresto cardiocircolatorio. L’equipe sanitaria ha provato a rianimare il paziente, ma tutti i tentativi sono stati purtroppo vani”. Poi il cordoglio alla comunitù ucraina.

 

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