di Paolo Morelli SANTARCANGELO (Rimini) Nella sua casa di Sant’Ermete, dove da sette anni viveva in completo ritiro insieme al marito Gabriele Casotto, è spirata Gigliola Ebe Giorgini, più nota come ‘Mamma Ebe’. Aveva 88 anni e da tempo era malata di tumore. I funerali si sono svolti in forma privata ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Sant’Ermete. Non si sa ancora dove sarà tumulata la salma perché nel cimitero di Sant’Ermete non ci sarebbero loculi disponibili. La cerimonia funebre è stata officiata dal parroco don Stefano Vendemini che non ha molta voglia di parlare di lei: "Avevamo un rapporto cordiale, era una parrocchiana e come tale di tanto in tanto l’andavo a trovare". Si chiude così una lunghissima parabola che continuerà a far discutere anche dopo la...

di Paolo Morelli

SANTARCANGELO (Rimini)

Nella sua casa di Sant’Ermete, dove da sette anni viveva in completo ritiro insieme al marito Gabriele Casotto, è spirata Gigliola Ebe Giorgini, più nota come ‘Mamma Ebe’. Aveva 88 anni e da tempo era malata di tumore. I funerali si sono svolti in forma privata ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Sant’Ermete. Non si sa ancora dove sarà tumulata la salma perché nel cimitero di Sant’Ermete non ci sarebbero loculi disponibili.

La cerimonia funebre è stata officiata dal parroco don Stefano Vendemini che non ha molta voglia di parlare di lei: "Avevamo un rapporto cordiale, era una parrocchiana e come tale di tanto in tanto l’andavo a trovare". Si chiude così una lunghissima parabola che continuerà a far discutere anche dopo la morte, perché Mamma Ebe ha uno stuolo enorme di persone che le volevano bene e le erano grate per avere ricevuto benefici, ma anche detrattori che, sottolineando anche la sua passione per le case lussuose o lo champagne, adesso diranno "diceva che era in grado di curare il cancro, ma è morta per un tumore".

La storia di Mamma Ebe, nata a Pian Del Voglio, sull’Appennino bolognese, e cresciuta nel Pistoiese, inizia quando ancora era bambina e diceva di avere apparizioni della Madonna e che si sarebbe fatta suora seguendo le orme della sorella maggiore. Ma la vocazione si esaurì e negli anni Ottanta Mamma Ebe iniziò la sua attività a metà fra l’assistente spirituale e la guaritrice.

La fama di buona donna che fa del bene e non chiede soldi, ma accetta le offerte di coloro che si rivolgono a lei si diffonde rapidamente e cominciano a piovere anche le denunce per esercizio abusivo della professione medica. Arrivano le prime condanne e l’ostracismo della Chiesa per aver fondato una sorta di congregazione religiosa, la Pia Unione di Gesù Misericordioso.

La prima condanna definitiva arriva però solo nel 2016, a sei anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica e alla truffa. Ma le abitazioni di Mamma Ebe, che si divide fra Carpineta nel Cesenate, e San Baronto, nel Pistoiese (dove la villa in cui viveva è in vendita da sette anni, ma non trova acquirenti nonostante un prezzo allettante), continuano a essere meta di un continuo pellegrinaggio di persone che cercano conforto nell’animo e nel corpo.

Mamma Ebe viene arrestata, va agli arresti domiciliari per via dell’età e delle condizioni di salute, ma i suoi collaboratori continuano a distribuire unguenti e lozioni che molti dicono essere efficaci.

Altri arresti, sempre conditi da polemiche e prese di posizione contrastanti, erano già avvenuti da una parte e dall’altra del crinale dell’Appennino tosco-emiliano che ha caratterizzato tutta la sua vita: nel 2002 a Carpineta, nel Cesenate, nel 2010 a Quarrata, in Toscana.

Paradossalmente l’ultimo processo non riguarda la sua attività di guaritrice o santona come molti la chiamavano, ma l’attività di un cantiene navale a Cesenatico. L’assoluzione per lei e gli altri imputati dalle accuse di truffa, frode processuale e lesione della libertà d’impresa è arrivata lo scorso anno, alla fine di una controversia giudiziaria durata 24 anni relativa all’assegnazione dei posti barca del porto turistico Onda Marina.

L’avvocato cesenate Giovanni Maio, che l’ha assistita in questo e negli altri processi degli ultimi anni, ha parole molto rispettose quando parla di Mamma Ebe: "Era una donna con una personalità fortissima; ha usato il suo carisma per fare del bene a tanta gente che si rivolgeva a lei cercando una parola di conforto e la speranza che non trovavano altrove. Con lei e suo marito ho avuto rapporti professionali per diversi anni e posso testimoniare della loro correttezza. Che qualcuno non sia rimasto soddisfatto delle risposte ricevute alle richieste formulate è legittimo, ma sono sicuro che moltissime persone piangeranno alla notizia della sua morte".