Il fiume Milicia e il pianoro dove è straripato causando la morte di 9 persone (Ansa)
Il fiume Milicia e il pianoro dove è straripato causando la morte di 9 persone (Ansa)

Palermo, 4 novembre 2018  - L'abusivismo dietro la tragedia di Casteldaccia. "La casa travolta dal fiume era abusiva e pendeva dal 2018 un ordine di demolizione del Comune che è stato impugnato dai proprietari dell'immobile davanti al Tar - dice il sindaco Giovanni Di Giacinto -. Da quanto ci risulta ancora il tribunale amministrativo non ha provveduto, per cui la demolizione non è stata possibile"

E il fatto che la villetta alluvionata - dove ieri sera sono morte 9 persone - e non solo quella, fosse troppo vicino al fiume, è stata la prima osservazione fatta dal Procuratore capo di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio, dopo essere sceso dall'elicottero che lo ha accompagnato nell'ispezione aerea in Sicilia sulle zone colpite dal maltempo. "Ho visto un disastro totale", racconta Cartosio. La Procura ha aperto un fascicolo, sequestrando le carte in Comune. L'immobile non era sanabile in quanto realizzato a meno di 150 metri dal fiume, quindi in zona di inedificabilità assoluta. 

"E' stato un evento improvviso", ha detto Cartosio appena giunto a Casteldaccia, "una massa d'acqua è piombata sul villino". Ma i magistrati devono accertare se ci sono responsabilità. Con ogni probabilità il reato contestato nell'inchiesta, che non è stato ancora definito, sarà di disastro colposo.  

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Il procuratore sottolinea: "È ancora tutto da valutare. Stiamo accertando se gli edifici interessati dalla piena del fiume Milicia siano stati costruiti nel rispetto delle leggi e con le concessioni necessarie. Da primissime valutazioni, però, fatte sorvolando la zona, alcune costruzioni sembra siano molto più vicina all'alveo dei 150 metri di rispetto imposti dalle norme". Troppe costruzioni "in una zona pericolosa troppo vicino al mare", ha continuato il procuratore, che poi aggiunge anche: "Non mi pronuncio sulla opportunità della costruzione delle case in quella zona".

Secondo quanto scritto in una nota da Angelo Bonelli e Claudia Mannino dei Verdi "l'ex sindaco del Comune di Casteldaccia in provincia di Palermo, dove si è consumata la tragedia delle scorse ore, è stato citato a giudizio dalla Procura Regionale della Corte dei conti siciliana per non aver rispettato le norme sull'abusivismo edilizio. Un nostro esposto alla Procura di Palermo è pronto per chiedere di valutare eventuali responsabilità dell'ex amministratore".

IL SINDACO DI ALTAVILLA: SUL FIUME TUTTE CASE ABUSIVE - E di territorio devastato dall'abusivismo parla anche Giuseppe Virga, sindaco di Altavilla Milicia, comune confinante con quello di Casteldaccia."Da assessore e poi da sindaco ho fatto prima segnalazioni verbali ai carabinieri, poi un esposto alla Procura di Termini Imerese insieme all'ex sindaco di Castedaccia Fabio Spatafora", spiega. Virga racconta di almeno due lottizzazioni abusive, case fuori legge con fognature che scaricano nel fiume.

Il premier Giuseppe Conte, a Palermo per valutare la situazione e portare conforto ai famigliari dellel vittime, si è recato anche in prefettura per un vertice operativo dove la task force farà il punto sull'alluvione che ha fatto nove vittime a Casteldaccia.