Sicilia, la statale è un fiume di fango
Sicilia, la statale è un fiume di fango

Roma, 2 novembre 2018 - Maltempo senza tregua. Dopo i 13 morti registrati nei giorni scorsi, ieri altre quattro persone sono rimaste vittime delle intemperie, in Valle d'Aosta e in Trentino Alto Adige. Oggi si contano altri due morti: non ce l'ha fatta Denis Magnani, 34 anni di Segno di Predaia, colpito da un fulmine lunedì durante l'ondata di maltempo. E sempre vittima di una scarica elettrica di una saetta anche una turista tedesca di 61 anni, colpita a Carloforte in Sardegna. La donna, originaria di Berlino, stava facendo un trekking con il marito di 74 anni, il figlio e alcuni amici quando è giunto il temporale. Il gruppo ha quindi deciso di tornare alla loro auto. Poco prima di salire sulla vettura hanno sentito un tuono e la signora è stata colpita e scaraventata a terra per diverse decine di metri. Sotto choc il marito e il figlio.

La situazione oggi è particolarmente critica nel Bellunese, dove una frana di terra e fango ha completamente ostruito nelle ultime ore la strada regionale 203 che collega Cencenighe con Agordo. Energia elettrica e acquedotti restano in tilt. In Veneto è ancora allerta rossa e Zaia chiede l'attivazione dell'sms solidale. Anche Toti sta elaborando con il governo lo stato di emergenza e parla di danni al sistema ligure per centinaia di milioni. Dal governo arriva così la rassicurazione: stop tasse e cartelle per le zone devastate, in particolare Veneto e Liguria, fa sapere la viceministro dell'Economia Castelli. E in serata è lo stesso premier Giuseppe Conte a sentire i governatori Zaia, Toti e Fedriga (Friuli Venezia Giulia).

Ma la situazione è difficile anche in Sicilia, con nubifragi ed esondazioni soprattutto nelle province di Palermo, Agrigento e Trapani. Emilia: allerta arancione per il Po. 

Milioni di alberi caduti. L'esperto: manca la manutenzione - di RITA BARTOLOMEI

COMUNI ISOLATI NEL BELLUNESE - Al momento risultano isolati i comuni a nord dello smottamento nel Bellunese, causato dalle piogge che continuano a cadere incessanti. Si tratta, tra gli altri, degli abitati di Rocca Pietore, Colle Santa Lucia e Selva di Cadore. 

ELETTRICITA' E ACQUEDOTTI IN TILT - Per quanto riguarda la bassa tensione, ossia le utenze fondamentalmente domestiche, sono ormai duecento i generatori a gasolio che la società Terna ha attivato in più località della provincia di Belluno ma non sempre l'erogazione è costante. Molte località lamentano infatti microinterruzioni di durata variabile che implicano una sorveglianza costante anche sulle apparecchiature di uso più comune. Nelle località di Saviner di Laste di Rocca Pietore e Molino di Falcade si attende la riparazione degli impianti di generazione autonoma da poco installati ma entrati in blocco. Relativamente invece alla rete di acquedotti è sottolineata l'importanza, a titolo precauzionale, di bollire l'acqua prima di un suo utilizzo a fini alimentari. In alcune aree, del tutto prive di erogazione, si sta provvedendo con l'invio di autobotti mentre a patire i disagi maggiori appare ancora l'Alto Agordino. Qui la rete di acquedotti è pesantemente danneggiata e i tempi di ripristino vengono stimati in oltre una settimana. I collegamenti stradali, infine, sono interrotti nel comune di Gosaldo. Il territorio è ancora irraggiungibile a causa di una frana a Frassenè di Voltago Agordino. L'attività scolastica riprenderà lunedì. 

ANCORA ALLERTA METEO - La profonda saccatura di origine atlantica, presente sulla penisola iberica, sta convogliando sul nostro Paese intense correnti caldo-umide e instabili che, nelle prossime ore, determineranno il persistere di condizioni di spiccata instabilità su gran parte dell'Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dal mattino di oggi, venerdì 2 novembre, il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco su Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria e Molise.

Vento forte da quadranti meridionali con raffiche di burrasca sul Lazio, specie sui settori costieri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata anche per la giornata di oggi allerta rossa sui bacini montani e pedemontani del Veneto e allerta arancione sui restanti settori. Allerta arancione anche su Appennino pavese, in Lombardia, sui settori costieri meridionali della Toscana, sull'intero territorio di Umbria, Lazio e Campania, su alcuni settori di Abruzzo, Molise e sui bacini costieri occidentali e centro-meridionali della Sicilia. Valutata inoltre allerta gialla su gran parte dell'Italia. 

NUBIFRAGI IN SICILIA - Tra Prizzi, Corleone e Palazzo Adriano, nel Palermitano, è esondato un torrente. Le strade sono state trasformate in vie d'acqua. Provvisoriamente chiuso al traffico il tratto della statale 189 "della Valle dei Platani", nel territorio Lercara Friddi (Palermo), invaso dall'acqua. Analoga situazione sulla statale 115 "Sud Occidentale Sicula", a Sciacca, in provincia di Agrigento per l'esondazione del torrente Cansalamone. Nel capoluogo siciliano la pioggia battente, che come ieri è caduta incessantemente, ha provocato disagi e allagamenti in varie quartieri, da Mondello alla zona di via Ugo La Malfa, fino in via Imera. E la statale 119 a Gibellina, in provincia di Trapani, è stata interessata da una caduta di massi provocata dalle forti piogge. Il traffico è stato deviato sulla viabilità locale. 

Notevoli danni a Sciacca, cittadina in provincia di Agrigento dove domani le scuole resteranno chiuse e alcune famiglie che vivono ai piedi del monte San Calogero sono da ieri quasi isolate a causa di una frana che ha provocato il cedimento di una strada.

VIDEO / La Palermo-Agrigento si trsforma in un fiume di fango

VIDEO / Sciacca invasa dall'acqua

LIGURIA, TOTI: STOP TASSE E MUTUI - "Stiamo elaborando con il governo lo stato di emergenza. Stiamo elaborando l'ordinanza di Protezione Civile che in genere contiene misure di quel tipo: oltre agli aiuti per i sindaci per quelle che si definiscono somme urgenze - il ristoro delle somme spese per liberare le strade, per le pulizie straordinarie - ci sono poi la sospensione di tasse, utenze, mutui'', ha annunciato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. "Non sarà una cosa facile né rapidissima ma contiamo per l'estate prossima di restituire Portofino a tutti i milioni di turisti che vengono a visitarlo", ha poi assicurato Toti dopo un sopralluogo nelle zone più colpite dal maltempo. "Apriremo la strada sussidiaria sul monte dietro Portofino per non lasciare isolato il paese in caso di mareggiate poi comincerà un progetto per mettere in sicurezza e ripristinare la strada di collegamento". Il viceministro Edoardo Rixi: "Da una prima stima si parla di 5 o 6 milioni di euro di danni solo sulla strada di Paraggi. Una ventina i milioni di danni alle infrastrutture tra Portofino e Santa Margherita. Rapallo ha un porto privato, dovrà intervenire il privato". Aggiungendo: "Occorre intervenire subito soprattutto a S.Margherita Ligure dove l'abitato è a rischio in caso di forte mareggiata. Per la ricostruzione useremo il fondo grandi emergenze, per rendere disponibili subito i soldi".

Domenica attivo numero di solidarietà 455000

VENETO IN GINOCCHIO - Anche il Veneto è in ginocchio e il governatore Zaia ha chiesto l'attivazione di "un apposito numero solidale per l'invio di sms da telefonia mobile e per le telefonate dalla rete fissa". In una lettera inviata al capo della Protezione Civile Borrelli Zaia spiega che "in considerazione dell'entità dell'emergenza, che sta assumendo dimensioni catastrofiche, ritengo utile promuovere ogni sforzo per reperire risorse e aiuti".

VIDEO / Una medusa in piazza San Marco

CASTELLI: IN ARRIVO STOP TASSE E CARTELLE - Ecco allora che su Facebook la viceministro dell'Economia Laura Castelli annuncia che "la sospensione degli obblighi fiscali così come le azioni di riscossione per questi territori sono una misura prioritaria che deve essere accompagnata da un sostegno finanziario per rimettere in piedi la rete dei servizi e delle infrastrutture". 

CHIAZZE DI DETRITI NEL GARDA - È stato richiuso da ieri sera intanto lo scolmatore Adige-Garda che dalla mezzanotte di martedì scorso e fino a giovedì ha scaricato nel lago di Garda 350 metri cubi al secondo di acqua dell'Adige, salvando Verona dall'esondazione. La galleria-scolmatore di Torbole (Trento) era stata utilizzata l'ultima volta 18 anni fa. Una misura 'pagata' a caro prezzo però dal Garda, perché nel bacino sono finiti migliaia di metri cubi di fanghiglia e detriti del fiume, che hanno coperto con enormi chiazze marroni le acque azzurre del Garda. "Di fronte al pericolo di allagare Verona e creare problemi di sicurezza a persone e cose, il Garda - spiega in una nota la 'Comunità' - si è accollato il sacrificio di 'ospitare' per alcune ore le acque dell'Adige. Una misura eccezionale che confidiamo non comprometterà la qualità delle acque del lago".

CASAMICCIOLA INVASA DALLE PIETRE - Immagini scioccanti arrivano da Casamicciola (Napoli), dove il muro perimetrale di un albergo è franato per le forti piogge. Secondo una prima stima, circa 400 metri cubi di detriti hanno raggiunto e invaso la piazza principale del paese. Fortunatamente non ci sono feriti. 

ALLERTA ARANCIONE PER IL PO - Allerta meteo di colore arancione per criticità idraulica sulla pianura emiliana orientale e sulla costa ferrarese dalla mezzanotte di oggi a quella di domani lanciato dalla Protezione Civile regionale. Un'allerta di colore giallo, sempre per criticità idraulica nella pianura e bassa collina emiliana occidentale e per criticità idrogeologica nelle zone stessa zona, invece nei bacini emiliani occidentali, in quelli emiliani centrali e orientali e romagnoli. "La presenza di un minimo depressionario sul Tirreno determinerà l'afflusso di correnti umide ed instabili sulla nostra regione che determineranno piogge diffuse di debole intensità per la giornata di domani. Un colmo di piena nel fiume Po è in transito tra le sezioni di Borgoforte e Sermide nel Mantovano. Un nuovo colmo è attualmente in transito a Ponte Becca nel Pavese e arriverà nella sezione di Piacenza nella serata di oggi. Nel pomeriggio di domani e transiterà nella sezione di Boretto".