Roma, 29 novembre 2021 - Il maltempo in Italia fa sul serio: nel corso della settimana appena iniziata nuove irruzioni polari si dirigeranno verso l’Italia e dovremo ancora fare i conti con nubifragi, neve a quote basse e con un clima via via più rigido. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che già nelle prossime ore dovremo fare i conti con gli effetti prodotti da un’insidiosa irruzione polare: non sono da escludere dei veri e propri nubifragi, con accumuli di pioggia fino a 100 mm (100 litri per metro quadrato) in poco tempo. 

Previsioni, la mappa 

Le regioni più a rischio saranno Lazio, Campania, Basilicata, Molise, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia. Tornerà anche la neve lungo l’Appennino e sulle montagne sarde, con fiocchi a bassissima quota per questo periodo e fin sotto i 500-600 metri. Neve anche in Umbria, risveglio sotto una leggera nevicata per quasi tutta la provincia di Perugia. Le precipitazioni hanno interessato prevalentemente le zone appenniniche della regione, da Gubbio, Gualdo Tadino, fino ad arrivare in Valnerina, dove la precipitazione è stata più abbondante a Castelluccio di Norcia e in generale sopra gli 800 metri di quota. Neve che è caduta anche dalla parte occidentale dell’Umbria, a Città della Pieve il centro storico è stato completamente imbiancato.

Venti e temperature

Massima attenzione inoltre ai venti freddi che soffieranno dai quadranti settentrionali (Bora e Maestrale) su tutta l’Italia. Specie sulle due isole maggiori sono previste raffiche burrascose ad oltre 100 km/h con il rischio più che concreto di mareggiate. Al Nord avremo un maggiore soleggiamento, ma attenzione alle temperature: il freddo sarà davvero intenso, con i valori che si porteranno fin sotto gli 0°C di notte non solo sui monti e nei fondivalle alpini, ma anche su molti tratti della Val Padana. Qui potremmo facilmente sperimentare le prime estese gelate della stagione che risulteranno più evidenti nelle aree di periferia e di aperta campagna dove le colonnine di mercurio potranno scendere ulteriormente rispetto all’interno delle grandi città.

Dopo un martedì maggiormente stabile per tutti da mercoledì 1° dicembre un nuovo vortice alimentato da correnti in discesa dal Nord Europa si approfondirà sui nostri mari, scatenando l’ennesima ondata di maltempo, con il rischio di temporali e piogge intense dapprima sulla Sardegna e sulle regioni del Centro-Sud specie il comparto tirrenico, poi anche al Nord in particolare su Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto. 

Scuole chiuse

Prima neve della stagione in provincia di Terni, dove diverse località si sono risvegliate imbiancate. Ad essere interessata dal maltempo è soprattutto la zona dell’Orvietano, città di Orvieto compresa, dove nevica ad ogni quota. Il traffico è rimasto provvisoriamente bloccato lungo la strada statale 71 'Umbro Casentinese Romagnola', a Monteleone, in entrambe le direzioni, a causa di un mezzo intraversato in un tratto interessato da una forte nevicata. A causa del maltempo sono state intanto chiuse le scuole, per la giornata di oggi 29 novembre, in alcuni comuni del comprensorio, come Parrano e San Venanzo. Ad Orvieto, nel centro storico, anche piazza del Duomo è stata coperta da una patina di neve. Scuole chiuse anche nel nord Sardegna. Centri urbani imbiancati e difficoltà negli spostamenti hanno indotto i sindaci di Pattada, Buddusò e Alà dei Sardi ( Sassari) a chiuderegli istituti scolastici almeno per oggi. 

Valanga in Valle d'Aosta

Una valanga ha travolto un 58enne a Valtournenche, in Valle d’Aosta. L'uomo, Leandro Pession - addetto al primo intervento di soccorso agli infortunati sulle piste da sci della Cervino spa - stava facendo un sopralluogo quando è stato travolto nella zona del colle superiore delle Cime Bianche. È stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Parini di Aosta. La prognosi è riservata. Le indagini sull’accaduto sono affidate alla Guardia di finanza e ai carabinieri. Sul posto è intervenuto l’elicottero del Soccorso Alpino Valdostano. Ancora in fase di definizione la dinamica del distacco. I soccorritori sono intervenuti anche con unità cinofile.

Il forte vento ha impedito in un primo momento il sorvolo dell'elicottero che poi finalmente è riuscito a decollare. Il forte vento in quota ha creato accumuli di neve nelle zone sottovento. La valanga si è staccata da circa 3.000 metri di quota. Sul posto sono intervenuti anche il soccorso alpino della guardia di finanza di Breuil-Cervinia e i carabinieri: l’accaduto è considerato incidente sul lavoro e per questo la procura aprirà un’inchiesta. 

Soccorritore morto

Un tecnico del Soccorso alpino e speleologico siciliano  è morto ieri sera durante un intervento di salvataggio sull’Etna. Lo rende noto il Sass che in un comunicato scrive: “È venuto a mancare Salvatore Laudani, amico, collega”, aggiungendo che “tutto il Soccorso alpino e speleologico siciliano si unisce al dolore della famiglia”. L'uomo è stato colto da malore dopo essere stato impegnato in un complesso salvataggio di un escursionista in difficoltà.  Intervento reso particolarmente difficile dalle condizioni meteo, tra nebbia e bufera.

Neve sul Vesuvio

Sulla Campania prosegue l’ondata di maltempo: pioggia battente, calo delle temperature e prima neve sul Vesuvio. La vetta del vulcano è imbiancata dopo la nevicata della scorsa notte, mentre alle pendici continuano i temporali e la forte nuvolosità. Per il terzo giorno consecutivo è in vigore l’allerta meteo di criticià arancione per piogge, temporali e raffiche di vento su gran parte del territorio regionale: molte zone del Casertano, Napoli, le isole, l’area vesuviana, la penisola sorrentino-amalfitana, Salerno, Piana del Sele, Alto e Basso Cilento. A Napoli parchi chiusi e scuole aperte, mentre sono diversi i sindaci che hanno disposto lo stop alle lezioni in aula e il divieto di accesso anche ai cimiteri. L’allerta meteo della Protezione civile regionale è stata prorogata fino alle 18 di oggi. Domani è previsto bel tempo.